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Ha segnato Ciofani. Chi? Tutti e due! Quando la gioia del gol si moltiplica per due… fratelli

Prima il numero 9, poi il numero 13. Ruota? Frosinone! Ma dea bendata a parte, quello che è successo ieri sera al Provinciale è davvero qualcosa di raro, anche più di un terno al Lotto. Ha segnato Ciofani! Un cognome, un’esultanza. Sì, ma chi? Tutti e due. Prima Daniel, poi Matteo, la vera sorpresa. Insomma, non così facile come per gli Ayew ai tempi del Marsiglia, coppia interamente a trazione anteriore.

Ieri sera dunque il gol torna ad essere un affare della famiglia Ciofani. Sì, perché non è la prima volta che i due hanno segnato nella stessa partita (e indossando la stessa maglia): era il dicembre 2013 e il Frosinone allora in Lega Pro aveva vinto 3-1 contro il Lecce proprio grazie ai Ciofani. Una partita ‘leggendaria’. E ieri è andato in scena il remake di quei 90 minuti da sogno. Quasi tre anni esatti dopo: dall’8 dicembre 2013 al 16 dicembre 2016. “Io non ho mai avuto feeling con la porta…”, diceva Matteo dopo quel gol, “fare gol è il mestiere di Daniel”. La rete che si gonfia, la voglia di correre esultare, di un abbraccio. Emozioni al quadrato. “Ho provato a braccarlo dopo il gol ma è più veloce di me e non ce l’ho fatta. Quando sono riuscito ad abbracciarlo mi sono un po’ commosso”, parole di Daniel – sempre datate 2013 – dopo quella prima gioia condivisa. E chissà che felicità per papà Tonino e mamma Emilia, di nuovo a vivere una doppia esultanza. E per il futuro? “Ci siamo già riusciti in Lega Pro, prima di oggi. Adesso in pratica ci manca solo la Serie A”, il commento di Daniel questa sera dopo la vittoria sul Trapani. Sogni di promozione.

La Serie B però non è nuova a questo genere di partite con gol ‘fraterni’. Nel 2004 infatti anche i Filippini hanno vissuto una giornata simile. Indimenticabile per la vittoria nel derby sul Catania (5-0 dei rosanero) e perché sul tabellino dei marcatori sono comparsi entrambi, Antonio ed Emanuele. Andando ancora più indietro nel tempo, e restando nel calcio italiano, troviamo anche i Cevenini. Un salto nel passato fino al 1920, quando l’Inter vinse contro la Milanese: 2-1 grazie proprio ai gol di Luigi e Carlo Cevenini. Ed è così che l’emozione si moltiplica… per due (fratelli).

Guendalina Galdi

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