“Voglio che sotto la mia guida, la nazionale raggiunga il miglior piazzamento di sempre in Coppa d’Africa”. Queste sono state le parole di Juan Micha, ct della Guinea Equatoriale, quando fu nominato allenatore della selezione. Un pizzico di sana follia. Lo stesso che è servita per dominare un girone dove figuravano Costa d’Avorio e Nigeria, due delle grandi favorite per la vittoria finale. 7 punti, 9 gol fatti, solo 3 subiti e nessuna voglia di smettere di sognare. La favola della seconda nazione più piccola per popolazione della competizione è appena cominciata, mettetevi comodi.
La Nzalang Nacional è alla quarta partecipazione nel torneo della sua storia. Il risultato più alto nella competizione è il quarto posto del 2015. L’obiettivo dichiarato dal ct Micha, dunque, sembra essere chiaro: la Guinea vuole il podio. Una nazione con poco più di 50 anni, nata nel 1968 dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Spagna.
È il terzo paese più piccolo del continente e dal 1979 ha sempre avuto lo stesso presidente: Teodoro Obiang Nguema Mbasogo. Prima della partita decisiva contro la Costa d’Avorio, queste erano state le sue parole per ‘caricare’ la squadra: “Vi darò 50.000 euro per ogni gol che farete”. Risultato? 4-0, adesso per il numero uno del paese sarà dura adempiere alla promessa.
Il giocatore più rappresentativo della selezione non può che essere lui: Emilio Nsue. E’ il miglior marcatore della Coppa d’Africa, nonostante abbia 34 anni e di ruolo faccia il terzino, ma in nazionale gioca come punta centrale. Capitano e capace di mettere a segno 5 gol in 3 partite. Contro la Costa d’Avorio ha messo a referto una tripletta, avvenimento che nel torneo mancava dal lontano 2008. Ha vinto due Europei con la… Spagna (U-17 e U-19) in squadre dove figuravano giocatori come De Gea, Javi Martinez, Mata e non solo.
Tra le file della Nzalang Nacional c’è anche una conoscenza della Serie A, Pepin Machin, centrocampista del Monza di Palladino. Il giocatore biancorosso non è l’unico rappresentante ‘italiano’ della squadra di Juan Micha. In attacco c’è anche Oscar Siafa, attaccante dell’Alessandria che gioca in Serie C.
Se la Guinea Equatoriale non perde da 12 gare ufficiali, una parte del merito va data senza dubbio al ct Juan Micha. Il vero e proprio condottiero della selezione africana. Nato nel 1975, dopo una carriera da calciatore nel 2011 diventa alllenatore. Dopo una parentesi da assistente in Spagna nel Fuenlabrada, in Serie C spagnola, entra a far parte dello staff delle nazionali giovanili della Guinea. Tutta la trafila, fino ad arrivare a ricopire la carica della selezione maggiore nel 2020, in un primo momento ad interim. Conquista, nel 2021, la prima qualificazione per meriti alla Coppa d’Africa (nel 2012 e 2015 aveva partecipato in quanto paese ospitante) e gli viene rinnovato il contratto. Grinta, tenacia e un pizzico di follia, un po’ come la sua nazionale. Il sogno della Guinea Equatoriale continua.
A cura di Fabio Basile
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