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Gradinata Nord, appello raccolto. E Rigoni allontana la paura: Genoa-Empoli finisce 1-0

Signorini di Pegli, a sorpresa in sala stampa si presentano Capitan Burdisso e il vice Mattia Perin: “Siamo qui perché vorremmo fare un appello ai tifosi, domani abbiamo bisogno del supporto di tutti, per essere una sola cosa“. Genoa-Empoli in casa rossoblù è cominciata così, con un giorno d’anticipo. Ventiquattr’ore dopo la risposta dei tifosi è tutta nel lungo striscione srotolato in Gradinata Nord prima dell’inizio del match: “Il bene del Genoa prima di ogni cosa. Forza ragazzi la Nord è con voi“. Eccola qui l’arma in più del Grifone di Gasperini per la delicatissima sfida con i ragazzi di Giampaolo: dopo la contestazione nella contestazione di due settimane fa, società, squadra e tifosi tutti uniti, verso l’obiettivo salvezza. Dall’altra parte, dopo i soli quattro punti portati a casa nel girone di ritorno vietato sbagliare, nonostante le assenze pesanti di Mario Rui e Tonelli (squalificati), e con Saponara non al meglio in panchina.

In campo nel Genoa la ‘sorpresa’ annunciata (e attesa) è Goran Pandev dal primo minuto, a distanza di più due mesi e mezzo dall’ultima presenza nel ko 2-0 dell’Olimpico con la Roma dello scorso 20 dicembre, dall’inizio anche Panagiotis Tachtsidis. E il primo squillo della gara è firmato proprio dal macedone, autore di una buonissima prova e applaudito per tutta la gara dai tifosi, che attaccata la profondità conclude a rete dalla distanza senza trovare la porta. Occhi del Ferraris tutti puntati sull’ex Galatasaray, a far esplodere il Ferraris di gioia al triplice fischio però è Luca Rigoni: ex Palermo che prima divora letteralmente l’occasione del possibile vantaggio (bravo Skorupski in uscita), e invece non sbaglia quando Cerci (decisivo il suo ingresso all’intervallo al posto di Suso) gli serve il pallone che in girata il centrocampista mette alle spalle del numero uno dell’Empoli.

Uno a zero Genoa, missione compiuta. La paura è allontanata, non senza sofferenza, perché i ragazzi di Giampaolo restano in partita per tutta la gara andando più volte vicini al gol del pareggio. Sulla conclusione di Mchedlidze a Perin battuto è il palo a strozzare l’urlo in gola dei tifosi dell’Empoli, Ansaldi dice di no a Zielinski sulla ribattuta. Ci prova anche Pucciarelli, entrato al posto di Maccarone nella ripresa, ma il classe ’91 strozza troppo il destro a incrociare che si spegne a lato. Non c’è più tempo, dopo il ko di Verona il Genoa torna a vincere. L’appello di Burdisso e Perin è stato raccolto, società, giocatori e tifosi tornano a sorridere. Risultato a parte, nota positiva della domenica rossoblù il buon ritorno in campo di Goran Pandev, sottolineato dal lungo applauso del Ferraris al momento del cambio con Capel. Quarto ko consecutivo invece, il sesto lontano dal Castellani, per un Empoli che non sa più vincere: gli ultimi tre punti quelli dello scorso dieci gennaio all’Olimpico di Torino firmati Maccarone.

Marco Bovicelli

Nato a Genova il 26 novembre del 1979, mi laureo nell'Università della mia città in Scienze della Formazione. Inizio a raccontare di pallone nel 2012 nella trasmissione "Goal Sera", sull'emittente ligure Telenord (anche se leggende metropolitane mi vogliono, microfono in mano davanti alla tv, a fare telecronache già all'età di cinque anni). Ho collaborato in qualità di redattore con fantagazzetta.it e ilpubblicista.it (testata online e cartacea con la quale lavoro tuttora). Giornalista pubblicista dal 2014, metto parole ed emozioni su Gianlucadimarzio.com dal novembre del 2013, per il quale ho iniziato seguendo quotidianamente la Sampdoria oltre a Genoa, Savona ed Entella. Sempre in viaggio, nella mia borsa non possono mancare penna, tablet e un buon libro.

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