Finisce 1-1 la sfida salvezza fra Cagliari e Lecce, andata in scena all’Unipol Domus e valevole per la 35ª giornata di Serie A. I giallorossi agguantano il pareggio nel finale, rispondendo con il gol di Krstovic a quello segnato da Mina nel primo tempo. Nel post partita, Luca Gotti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport.
Luca Gotti ha così commentato la gara dell’Unipol Domus: “Nel primo tempo intensità e fisicità sono state predominanti. Il Cagliari ha fatto una buona partita, pressava a tutto campo e noi abbiamo faticato più del previsto. L’espulsione ha dato una direzione diversa alla gara. Noi siamo stati bravi a non fare confusione, c’era il rischio di gettarsi in avanti a caccia del pareggio senza lucidità. Ho visto un Lecce intelligente, capace di aspettare il momento giusto e di sfiorare addirittura in tre occasioni il gol della vittoria. Fatto l’1-1 era giusto provare a ribaltarla, i pali ci hanno detto di no ed è un peccato”.
L’allenatore del Lecce è poi tornato sull’espulsione di Gianluca Gaetano, arrivata dopo on field review: “Sono sorpreso che per il rosso a Gaetano sia stato necessario consultare il VAR. Ero a due passi, era tutto evidente”.
Infine, un commento sui soli 43 minuti di gioco effettivi: “Sono un tradizionalista. Ci sono persone che si sono innamorate dello sport per le sue dinamiche, per lo spettacolo che è in grado di offrire. Oggi ogni contatto è sempre fallo, ci sono ammonizioni che non esistono, cambiamenti che non mi piacciono. Il tempo effettivo si raggiunge educando gli atleti, credo che la nostra piccola serie A sia comunque orientata verso questa direzione”.
View this post on Instagram A post shared by @_gianlucadimarzio.com_ Atalanta, oggi è il Raspadori-day:…
La probabile formazione dell’Inter di Cristian Chivu per la sfida di San Siro contro il…
La probabile formazione del Napoli di Antonio Conte per il recupero della sfida contro il…
Dalla Serie A e Serie B fino al calcio internazionale: tutte le notizie di calciomercato…
Alla scoperta di Moris Valinčić, difensore classe 2002 della Dinamo Zagabria La Croazia è da…
Ibrahimović all’Ajax è diventato Zlatan. Tre stagioni, dal 2001 al 2004, sufficienti a trasformare una…