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Nessuno mi può giudicare – Dalla scarpa lanciata all’arbitro alle false generalità, viaggio tra le squalifiche più bizzarre

Nessuno mi può giudicare. O forse sì. Primo appuntamento con la nostra rubrica dedicata alle squalifiche più singolari e pittoresche nei campionati di calcio. Perché, si sa, nelle partite possono capitare episodi di ogni genere e i comunicati dei Giudici Sportivi sono come una miniera. Basta scavare per tirar fuori situazioni a tratti surreali ma assolutamente vere. Descritte con dovizia di particolari, spesso esilaranti e ai limiti del tragicomico.

Scarpe diem

Non è passato inosservato ai colleghi di SerieD24.com lo stop di quattro giornate imposto a Francesco Meola del Ragusa. Il giocatore non è stato espulso dall’arbitro sul rettangolo di gioco, ma stando al referto compilato dal direttore di gara al termine della partita con il Castrovillari, finita 0-0 ha “lanciato una scarpa in direzione di un assistente arbitrale che cadeva nelle sue immediate vicinanze”. Il suo 2022 sul campo è già finito. 

Si identifichi

A fargli compagnia D. B. che gioca nella Prima Categoria Lombardia. Il motivo? “A fine gara simulava un comportamento amichevole e dava una pacca sulla spalla dell’arbitro complimentandosi per il pessimo arbitraggio; inoltre richiedendo di identificarsi rispondeva di essere un dirigente. Veniva identificato tramite documenti presenti nello spogliatoi dell’arbitro”.

Nervi tesi non solo sul rettangolo di gioco in Prima Categoria Lombardia dove M.M, dirigente di un club, è stato squalificato fino al 22 febbraio 2023 perché testualmente “a fine gara, nello spogliatoio arbitrale, all’atto della riconsegna dei documenti, offendeva l’arbitro e lanciava per protesta la penna sul tavolo. Richieste le proprie generalità, prima dichiara un nome fasullo poi identificato dall’arbitro dai documenti presenti, lo minacciava pesantemente”

Il tredicesimo uomo

Pazienza ballerina anche in Prima Categoria Campania. Cinque turni di squalifica per G. L. così furibindo che “dopo essere stato sostituito corre, con fare minaccioso, verso la porta che collega il terreno di gioco agli spalti, forzandola ed una volta aperta entra sugli spalti ed inizia a sferrare pugni ai sostenitori della propria squadra colpendoli ripetutamente. Dopo tale avvenimento si allontana per dirigersi negli spogliatoi. A causa di ciò la gara è stata sospesa per circa 7 minuti”

Quando subisci un gol e non la prendi bene

Ma la furia cieca non è solo roba da categorie inferiori. Nel campionato Primavera 4 A.C.: “In seguito alla segnatura della seconda rete da parte della squadra avversaria si alzava dalla panchina e correva verso il portiere avversario spintonandolo e urlandogli una frase gravemente offensiva”. Primavera 4, giornate di squalifica 3.

Marco Festa

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