Una ha eliminato la Germania, l’altra l’Uruguay. Il sogno Mondiale di Giappone e Corea del Sud continua nel modo più sorprendente possibile. Eliminare due corazzate del genere non può essere solo un caso. Storie recenti per entrambe le federazioni: il calcio in Giappone che inizia a prendere piede negli anni ’90, in Corea del Sud nel 2000 per prepararsi al meglio al Mondiale in casa. Il prodotto calcio nell’estremo Oriente è cresciuto molto, e i tanti giocatori di Giappone e Corea del Sud che giocano in Europa ne sono la dimostrazione.
Uno su tutti Heung-min-Son, capitano della Corea del Sud e bandiera del Tottenham. Una volta finita la partita dell’Uruguay, scoppia a piangere. Da capitano ha portato la sua squadra a un’impresa storica. Non solo la fascia lo ha responsabilizzato però. L’ala sinistra ha fatto da traino per tutto il movimento coreano, sia a livello tecnico che a livello di visibilità.
Diversi i giocatori di Giappone e Corea del Sud in Premier League insieme a Son. Come compagno di nazionale, Hee-chan Wang, ex sostituto di Haaland al Salisburgo ora al Wolverhampton. Per quanto riguarda la squadra di Moriyasu, sono in due a giocare in Inghilterra. L’ex Bologna Tomiyasu, ora pupillo di Arteta all’Arsenal, e Karou Mitoma al Brighton di De Zerbi. Nella vicina Scozia gioca Daizen Maeda al Celtic, squadra sempre attenta ai talenti giapponesi, da Nakamura a Kobayashi.
Come da tradizione, sono molti i giocatori giapponesi che militano nella Bundesliga. L’eroe Ritsu Doan al Fruburgo, Takuma Asano al Bochum, Endo e Hiroki Ito allo Stoccarda, Kamada all’Eintracht Francoforte, Tanaka al Fortuna Dusseldorf (in Serie B tedesca) e Yoshida allo Schalke 04. Due per la Corea del Sud in Germania, Jae-sung Lee al Mainz e Woo-yeong Jeong anche lui al Friburgo. Mentre l’unico giocatore di Giappone e Corea del Sud che invece gioca in Italia è Kim Min-jae. Il centrale del Napoli era arrivato in estate dal Fenerbache. Nella prima parte di stagione si è rivelato fondamentale per Spalletti e per gli azzurri che sognano lo scudetto.
Kawashima allo Strasburgo, Minamino al Monaco e Junya Ito al Reims: importante anche la “colonia giapponese” in Francia. Se nella Ligue 1 c’è solo Giappone, in Spagna anche la Corea del Sud con Kang-in Lee al Mallorca con l’ez Lazio Muriqi. Oltre ai giapponesi Shibasaki al Leganès e Kubo alla Real Sociedad. Menzione d’onore ai due coreani dell’Olympiacos, Ui-jo Hwang e In-beom Hwang, e al centrocampista dello Sporting Lisbona Morita.
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