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Mondiali Qatar 2022, la Germania: Flick per riportare a casa la coppa dopo otto anni

Sono passati quasi otto anni da quel 13 luglio 2014. In un Maracanà pienissimo, la Germania alzava al cielo la sua quarta coppa del mondo. L’ultimo trionfo della nazionale tedesca risale proprio a quell’edizione. Da lì in poi sono rimasti sempre a secco. L’eliminazione in semifinale a Euro 2016, il fallimento ai Mondiali in Russia e infine l’uscita agli ottavi di finale a Euro 2020. Adesso è ora di volare in Qatar, con il desiderio e l’aspirazione di tornare ad alzare quella coppa.

 

Dal Bayern Monaco alla panchina della Nazionale: il primo Mondiale da allenatore di Flick

 

In realtà non sarà la sua prima apparizione in una coppa del mondo. Tutt’altro. Perché Flick, dal 2006 al 2014, è stato il vice allenatore della nazionale tedesca. Ben tre Mondiali affrontati, nel mezzo anche due Europei. Insomma, l’ex Bayern Monaco non è l’ultimo arrivato.

 

 

 

La carriera di Flick ha avuto diverse sfaccettature. Ha iniziato nel Victoria Bammental, poi la panchina dell’Hoffenheim e dal 2005 tredici anni da vice allenatore tra Salisburgo, Germania e Bayern. La sua isola felice fu proprio in Baviera. Anno da cerchiare in rosso: 2020.

 

A luglio diventa l’allenatore del Bayern Monaco subentrando a Kovač. Il resto è storia. In una stagione conquista Champions League, campionato e Coppa di Germania, completando poi l’opera con Supercoppa tedesca, Supercoppa UEFA e Mondiale per Club. Un sextuple che entra nella storia. Solo il Barcellona c’era riuscito. Nel 2009, con Guardiola in panchina. 

 

Chiude la stagione 2020-21 portando a casa la Bundesliga ma non riuscendo a ripetere l’annata precedente. Così, a maggio, Flick lascia il Bayern Monaco e si siede sulla panchina della Germania. Adesso la prima vera grande prova da ct.

Dal modulo agli interpreti: come gioca la Germania

 

Almeno sulla carta, la Germania parte leggermente dietro rispetto a Brasile, Argentina e Francia. Da qualche anno è cominciato un nuovo ciclo, che ha visto tanti giovani rimpiazzare la vecchia guardia. Da Musiala ad Adeyemi, passando per Schlotterbeck e Moukoko. Gioiellini del calcio europeo, che la nazionale tedesca fa crescere senza paura. Si punta su di loro per il futuro ma anche per il presente.

 

Passiamo al possibile modulo. Il sistema di gioco di partenza è il 4-2-3-1, ma attenzione anche al possibile 3-4-2-1. Tra i pali il titolare dovrebbe essere capitan Neuer, con Rudiger e Schlotterbeck favoriti come difensori centrali. Sulla sinistra ballottaggio tra Raum e Gunter, mentre il posto sulla destra se lo giocano Hoffmann, Kehrer e Klostermann. In mediana favoriti Goretzka e Kimmich, ma occhio anche a Gundogan. Sulla trequarti tantissime alternative.

 

 

 

 

I titolari dovrebbero essere Müller come trequartista, Sané sulla sinistra e Gnabry sulla destra. Davanti probabile l’ipotesi del falso nueve, con uno tra Musiala, Havertz, Adeyemi e Moukoko che puntano a prendersi il posto. Lì davanti c’è anche Mario Gotze, tornato in Nazionale dopo essere rimasto fuori negli ultimi anni. Non più la giovane promessa del 2014, ma un ragazzo maturo pronto a giocarsi le proprie carte.

 

La stella della Germania: Leroy Sané

 

Quando il livello è così alto, diventa anche riduttivo doverne scegliere solo uno. Musiala, Müller, Gnabry. Ma forse la vera stella di questa nazionale è Leroy Sané. 9 gol e 5 assist in 17 presenze quest’anno con il Bayern Monaco. Qualità, velocità in allungo, rapidità nello stretto. Con il pallone fa ciò che vuole. In Qatar sarà lui a guidare la Nazionale di Flick.

 

 

 

 

I convocati

 

 

Portieri: Manuel Neuer (Bayern Monaco), Marc-Andre Ter Stegen (Barcellona), Kevin Trapp (Eintracht Francoforte);

Difensori: Armel Bella-Kotchap (Southampton), Matthias Ginter (Friburgo), Christian Günter (Friburgo), Thilo Kehrer (West Ham), Lukas Klostermann (Lipsia), David Raum (Lipsia), Antonio Rüdiger (Real Madrid), Nico Schlotterbeck (Borussia Dortmund), Niklas Süle (Borussia Dortmund);

Centrocampisti: Julian Brandt (Borussia Dortmund), Niclas Füllkrug (Werder Brema), Leon Goretska (Bayern Monaco), Mario Götze (Eintracht Francoforte), Ilkay Gündogan (Manchester City), Jonas Hofmann (Borussia Mönchengladbach), Joshua Kimmich (Bayern Monaco);

Attaccanti: Karim Adeyemi (Borussia Dortmund), Serge Gnabry (Bayern Monaco), Kai Havertz (Chelsea), Youssoufa Moukoko (Borussia Dortmund), Thomas Müller (Bayern Monaco), Jamal Musiala (Bayern Monaco), Leroy Sané (Bayern Monaco).

Davide Masi

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