Un nuovo inizio a 35 anni. Federico Marchetti riparte dal Genoa dopo l’ultima stagione alla Lazio dove non ha trovato mai spazio restando praticamente ai margini, ma ora c’è voglia di ripartire e fare bene. Nella conferenza stampa di presentazione ha parlato del suo passato, degli obiettivi e degli stimoli che lo hanno spinto a ripartire dal Genoa. Nessuna paura – ovviamente – ma con tanta voglia di ripartire a 35 anni e con una carriera alle spalle che parla per lui: 229 presenze in Serie A e 11 con la maglia della nazionale. Ecco le sue parole:
“Ci tengo a ringraziare il presidente e il direttore che mi hanno dimostrato di credere in me dopo un anno da fuori rosa. Ho grande voglia ed entusiasmo: non vedo l’ora di iniziare”.
“Fisicamente sto bene perché gli ultimi mesi li ho passati ad allenarmi con la Primavera della Lazio. Eravamo in cinque fuori rosa e ci allenavamo in orari diversi dalla prima squadra, non eravamo considerati. Le partitelle mi hanno tenuto in forma e credo di poter fare tranquillamente i 90 minuti. Quanto mi manca il campo? Ho tanta voglia, tantissima. Nella mia carriera ho vissuto periodi non belli dovuti a situazioni extra campo. Quando mi prese la Lazio avevano lo stesso dubbio che poteva avere ora il Genoa perché venivo da un anno da fuori rosa col Cagliari nonostante avessi fatto da titolare il Mondiale del 2010, poi hanno visto e capito che avevo qualità e meritavo il posto da titolare.
Perin? Rispecchia il mio ruolo di intendere il portiere. Gli piace attaccare le situazioni e non subirle. Da quando ha iniziato la sua carriera lo ho apprezzato perché rivedevo in lui alcune cose mie. Non lo farò rimpiangere, statene certi. Sono qui per fare bene e aiutare i miei compagni più giovani a crescere.
Essere una chioccia è una sfida? Già alla Lazio ero uno dei leader dello spogliatoio, tralasciando l’ultimo anno dove non ho potuto farlo. Mi piace metterci la faccia, fare capire ai miei compagni che di me si possono fidare. Poi a volte si sbaglia, ma per me questo è il modo migliore per instaurare un rapporto con la difesa e i miei compagni che devono sapere che dietro hanno un uomo prima che un portiere.
Genoa? La gradinata nord mi ha sempre dato forti emozioni da avversario, credo che viverla da giocatore sarà una cosa pazzesca. Qui mi hanno cercato spesso, ma non si è mai concretizzato davvero l’interesse. Forse ho sbagliato dopo l’Europeo quando mi ha cercato il Genoa a non dire di sì perché mi sono fidato della Lazio credendo di essere ancora importante, ma non era così, è stato un peccato ma adesso sono qui. Mi sento importante ora e non un ripiego, il presidente mi ha trasmesso stima e questo mi fa bene.
Penso che il nostro campionato sarà diverso. Preziosi me lo ha detto. Dopo qualche stagione non positiva dobbiamo fare un campionato importante e da protagonisti, non so dove potremmo arrivare ma abbiamo giocatori giovani e d’esperienza importanti e credo che una volta raggiunta la salvezza si possa puntare a qualcosa di importante. Voglio dimostrare di essere ancora importante“.
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