Dopo due anni di assenza, Massimiliano Allegri è tornato sulla panchina bianconera. Un come back apprezzato da molti e anche da Adriano Galliani, come ha raccontato alla Gazzetta dello Sport. Ai tempi del Milan con l’allenatore livornese sono arrivati uno scudetto e una Supercoppa, ma anche una forte status internazionale: “Per quattro anni consecutivi il Milan si qualificò agli ottavi di finale di Champions e nel 2012/13 fece un miracolo sportivo conquistando il terzo posto dopo l’addio di Ibrahimovic e Thiago Silva”.
Una mentalità vincente portata in rossonero dopo tanti anni di gavetta: “Esiste un percorso che segna le tappe: allenatore di C, di una Serie B modesta, di una grande di B, di una medio-piccola di A e infine di una big come Milan, Inter e Juve. Se inizi a trattare con i giocatori di Serie D negli anni ti sarà più facile relazionarti anche a un Pallone d’Oro”.
Insomma, un esperto del mestiere, leader in panchina e dentro lo spogliatoio: “Un allenatore pronto per i primi tre-quattro club d’Europa. Sarebbe potuto andare ovunque, ha scelto la Juventus. Con la personalità che ha non avrà problemi”.
Juventus che, invece, ha voluto mettere in guardia la concorrenza: “Ha fatto un grande colpo, ha preso il migliore sul mercato. E un segnale ai giocatori, ai tifosi, a tutto l’ambiente e anche alle altre squadre. Con Max dici chiaramente che non ti va bene arrivare quarto”.
L’INTERVISTA COMPLETA SULL’EDIZIONE ODIERNE DELLA GAZZETTA DELLO SPORT
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