È il 66' al Viviani. 0-0 tra Potenza e Triestina in un Primo Turno Playoff tesissimo, sia in campo che tra le panchine. La lavagna luminosa refresha, il led rivela il numero: 9, Carlos França IN. Estasi e concitazione per i potentini, agitazione e preoccupazione, invece, nella panchina triestina.
Come dargli torto: Carlos, nella sua unica stagione – 2016/2017 – a Trieste si è fatto amare da tifosi e società con i suoi 23 gol in 31 partite che hanno significato la promozione in Lega Pro. Tutti – Gautieri in testa – temono ora che la sceneggiatura del film partita possa cambiare al Viviani con l’ingresso dell’asso brasiliano. E, come ogni miglior attore protagonista, Carlos non delude.
94'. La Triestina a testa bassa si riversa in attacco: il Potenza recupera, Antonio Sepe s’invola sulla fascia, 50 metri palla al
piede. Sfinito, Antonio ha un unico pensiero: metterla dentro in area, tanto c’è Carlos. E Carlos, allo scadere, c’è, puntualissimo. Fisso lo sguardo del brasiliano sul pallone, check, salto in aria e terzo tempo da urlo: colpo di testa, carezza al palo sinistro e… puro delirio al Viviani. Potenza e il Potenza in Paradiso, chiamato Secondo Turno nazionale PlayOff, con il solito ‘santo’ cui votarsi: ‘Re’ Carlos, naturalmente.
A cura di Giovanni Caporale
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