Già che sia solo Lega Pro fa una certa impressione. Per tifo, calore. Emozioni. L’urlo è stato incessante, dall’inizio alla fine: “Forza Foggia”. E che Cittadella si colorasse – tutta – di rossonero lo si era capito fin da subito, ancor prima dell’inizio di questo ritorno della finale di Coppa Italia, Lega Pro appunto. Quasi 700 tifosi del Foggia hanno letteralmente invaso il Tombolato, certamente più sereni dopo il 4-1 dell’andata. E che spettacolo: cori, saltelli, bandiere al cielo. Passione vera, quella che ti fa battere il cuore e seguire i tuoi colori “in fondo all’anima”. In campo? Solo gol: un’altalena di giocate che si chiuderà sul 4-4. Con quel finale scontato ma dal sapore unico quando vissuto per davvero. Chiedere a De Zerbi, esausto dalla felicità. Coppa al Foggia e allenatore rossonero sommerso dall’abbraccio della sua squadra, Cittadella di Venturato bravo e coraggioso ma troppo fragile dietro. Non propriamente perfetto, quanto serve per un vero miracolo. Protagonisti in estasi, Iemmello su tutti: attaccante che – 44 gol in 69 partite – ha staccato Baiano ed è ora il settimo marcatore nella storia del Foggia, il primo a superare quota 40 in sole due stagioni. Pugni al cielo per Gerbo, Chiricò, Riverola. Foggia canta e si prende Coppa è soddisfazioni, Cittadella che si consolerà presto con una promozione in B ormai ad un passo
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