Torna in campo la Coppa Italia, con le semifinali di andata. Questa sera si giocherà il derby tra Milan-Inter, mentre domani sarà il turno di Fiorentina-Juventus. Alla vigilia del match, l’allenatore dei toscani Vincenzo Italiano ha presentato la gara in conferenza stampa.
Come prevedibile, la grande maggioranza delle domande poste a Italiano hanno avuto come protagonista Vlahovic, il grande ex, che Allegri (qui le sue parole in conferenza) ha detto che potrebbe riposare. “Ciò che dice Allegri non mi riguarda, sono decisioni che prenderà lui. Affronteremo la Juventus come da squadra vera, qualsiasi formazione manderà in campo. So quanto questa partita sia importante per la città, così come lo è per noi. Siamo in semifinale, una partita che si giocherà in 180 minuti. Dobbiamo essere molto attenti“.
Alla domanda se si aspetta fischi, oppure applausi per ciò che ha dato (come ha detto Ribery) da parte del pubblico per Vlahovic, Italiano ha risposto così: “Non saprei cosa rispondere. Mi è successo qualcosa di analogo tre settimane fa a Spezia. Non fa parte della preparazione alla partita, non sono quelle le preoccupazioni. Le mie preoccupazioni consistono nel fatto che loro davanti sono forti, possono far male in ogni momento della partita. Arrivano da 13 risultati utili in campionato, oltre alle altre competizioni. Quelle sono le mie preoccupazioni, non se lo stadio accoglierà bene o male un nostro avversario. Spero che lo stadio spinga noi per un risultato positivo, ho bisogno della gente per trascinare i ragazzi e me, quando qua il clima diventa caldo è bellissimo“.
Riguardo la forma della squadra, sopratutto di Torreira, uscito malconcio dalla trasferta con il Sassuolo, l’allenatore ha parlato così: “Torreira ha recuperato al 100%. In campo scenderà solamente chi sta al meglio. Abbiamo recuperato energie, ma per diventare una squadra di livello dobbiamo avere un grande cinismo sottoporta, che non abbiamo“.
Nell’ultimo passaggio della conferenza, Italiano ha analizzato se il fatto che Vlahovic e i giocatori della Fiorentina costituisca più un vantaggio per la Juventus o per loro. “Sono situazioni particolari, il nostro avversario era nostro compagno fino a poco più di un mese fa. Ma conosciamo anche noi come vuole farci male, i suoi pregi, i suoi difetti: è un 50-50%. Sapendo che lui conosce vita morte e miracoli di ciò che proporremo, è ancora più importante la massima attenzione. Se c’è una dote che riconosce a Dusan (l’unica volta in cui lo nomina direttamente), è il suo cinismo: su due palloni, ne butta dentro tre“.
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