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Fiorentina, Borja Valero: “Non so se chiuderò la mia carriera in Viola. Totti? Un dio non indispensabile”

Dopo la vittoria per due a uno in rimonta contro l’Inter, dove ha anche segnato il gol del pareggio, Borja Valero ha rilasciato un’intervista sul quotidiano spagnolo AS. Il centrocampista della Viola ha analizzato la propria esperienza nel campionato italiano, oltre la prossima sfida di Champions League tra Real Madrid e Roma: “In questo momento della mia carriera sono molto felice” ha detto Borja Valero “ho avuto un brutto periodo prima di arrivare a Firenze, ma ora è passato. Quando sono arrivato in Italia sono cambiate tante cose: il modo di dormire, la mentalità, lo stile di vita ed anche come mi nutro: cerco di non assumere latte, frumento, zucchero, pochissimo sale e mangio un sacco di frutta. Amo molto Firenze, io e la mia famiglia ci troviamo benissimo. Inoltre qui mi sento un idolo, sono molto amato. È la squadra che più di tutte mi ha fatto sentire importante. Non so se mi ritirerò con la maglia della Fiorentina, ma a dire il vero sono un po’ preoccupato per la mia età. Non sono più nella fase ascendente della carriera”.

“In quale posizione preferisco giocare?” ha detto Valero “Ho quasi sempre fatto il playmaker in un centrocampo a due o addirittura a cinque. Quando ero a Madrid ero un trequartista, ma nel calcio moderno non esiste più. Ora si predilige in gioco più rapido e più fisico. La mia posizione in campo con la Fiorentina è molto delicata, ho la responsabilità di mantenere l’equilibrio della squadra e sfruttare le ripartenze”.

“Il Real Madrid?” ha analizzato Borja Valero “può giocare senza centrocampisti puri e mantenere comunque in attacco il tridente formato da Ronaldo, Bale e Benzema. Lo ha dimostrato quando ha vinto la Champions un paio di anni fa. Sono contento che in panchina ci sia ora Zidane. Quando ho avuto modo di allenarmi con lui sono rimasto a bocca aperta a vedere le cose che riusciva a fare con la palla. Era il dio del calcio. La Roma invece con Spalletti sta riuscendo a fare una striscia di risultati vincenti. Quest’allenatore è rispettato per quello che ha fatto in passato e gioca un calcio differente rispetto quello di altre squadre italiane. Proprio come fa la Fiorentina. In attacco ha un giocatore fortissimo come Salah, mentre a centrocampo mi piacciono Nainggolan e Pjanic. Totti? Resta un dio, ma non più indispensabile per la Roma”

Redazione

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