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Fiorentina, Antognoni: “Con Sousa addio tranquillo. Bernardeschi? Se resta è meglio per lui”

La sconfitta in casa con l’Empoli ha allontanato la zona Europa, con la Fiorentina incapace di sfruttare il pareggio nel derby tra le milanesi per accorciare. Si va quindi verso un finale di stagione senza veri obiettivi. Di questo, del futuro di Sousa e di tanto altro ha parlato Giancarlo Antognoni. “Nei ragazzi ho visto grande determinazione in questi giorni – ha dichiarato alla trasmissione Salotto Viola su Italia 7 – e penso che sabato potremmo regalare ai nostri tifosi una soddisfazione. Con Paulo Sousa sarà un addio tranquillo. Lo si critica per alcune cose, se torniamo indietro però ricordiamo la prima fase bella della scorso campionato. Poi ci sono state delle problematiche e si è un po’ adagiato, può succedere. Ma è un allenatore bravo e moderno, non ha finito come ci si aspettava. La Fiorentina è una buona squadra, con ottimi calciatori. Ma forse non ha dato quanto si pensava. Il patrimonio calciatori resta, forse l’anno scorso era superiore. Ma ci sono giocatori che hanno esordito, come Chiesa. Per il futuro può dare delle garanzie, questo anche grazie a Sousa che lo ha messo in campo alla prima giornata contro la Juventus. Lui veniva dalla Primavera, senza mai aver giocato partite importanti”.

Antognoni, di fatto, parla di addio di Sousa. Ma chi sarà l’allenatore del futuro? “Gli italiani sono i migliori – prosegue – Non per sminuire gli altri ma basta vedere cosa fanno quando allenano all’estero. Forse non per lo spettacolo, per la mentalità sicuramente. Di Francesco e Pioli? Sono bravi entrambi, li conosco bene. Il curriculum di Pioli parla chiaro, Di Francesco sta facendo bene a Sassuolo. Sono gli allenatori giovani più importanti”.

Altro tema caldo, in casa Fiorentina, è quello riguardante il futuro di Federico Bernardeschi. “Ha due anni di contratto, vediamo che succede. Credo voglia restare a Firenze. Se rimane, come mi auguro, penso sia un bene anche per lui. Il calcio è cambiato, lui ha corsa e tiro. La velocità è aumentata, bisogna avere doti notevoli sia di tecnica che di rapidità. La nostra volontà è di italianizzare, l’italiano costa di più ma dà maggiori garanzia. Corvino a gennaio ha preso Sportiello e Saponara, questo dimostra che abbiamo intrapreso questa strada. L’anno prossimo punteremo all’Europa, magari alla Champions, e proveremo a prendere calciatori buoni”.

Redazione

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