“Juventus? Ha la possibilità di vincere la Champions“. Lo ammette il grande rivale di un tempo, Luis Figo, che la Champions l’ha vinta con il Real nel 2001 e con l’Inter nel 2010 da dirigente.
“Quando arrivi in semifinale non ci sono più favorite” – si legge nelle pagine de La Gazzetta dello Sport – “Credo però che i club che sono più abituati a vincere, specie in Champions, che per storia e tradizione hanno vinto di più alla fine prevarranno. Ma in due partite può succedere di tutto. Calcio italiano? Credo che in Serie A se giochi con la filosofia italiana ti serve, perché è un torneo complicato, competitivo e duro. Però nelle competizioni europee devi avere un’altra mentalità, perché alla fine conta segnare e non basta difendersi. Devi saper attaccare per fare più gol possibile. E questo fa la differenza nelle due partite con scontri diretti, in casa e fuori. Quindi il fatto che la Juve sia in semifinale vuol dire che è forte, specie perché ha eliminato il Barcellona e altre squadre di valore, che è cresciuta e ha possibilità di vincere la Champions”.
Monaco sorpresa della Champions? Figo non è d’accordo: “No, una sorpresa è stata per chi non conosce o non segue il calcio internazionale, ha giocatori giovani e forti come Mbappé e tanti altri”. Un pronostico sulla Liga: “Credo che stia accadendo quello che quasi tutti si aspettavano, cioè che la Liga si deciderà all’ultima giornata. Ma il Madrid continua a dipendere da se stesso. Non deve cambiare nulla, però, dopo aver perso il Clasico. Perché come ha detto Zidane il Real sta facendo bene e deve avere fiducia nelle partite che mancano, perché il titolo dipende solo da loro. Io di solito non scommetto e non faccio pronostici. Saranno tutte partite complicate per Barça e Real, ma il Madrid, ripeto, “dipende da sé” perché ha una partita in più da giocare”.
Il nuovo Figo? Uno c’è… “Chi mi somiglia di più ora è Gelson Martins dello Sporting, ha 21 anni. Gli auguro una carriera fantastica, ha le qualità per vincere. Deve continuare a lavorare e a crescere come atleta”. In chiusura d’intervista Figo conferma che non allenerà mai: “No, perché conosco bene i giocatori e il calcio: puoi essere un tecnico molto bravo e non avere successo o non essere bravo e averlo”.
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