Il calcio, come ogni sport, dovrebbe essere uno strumento costante di inclusione, aggregazione e condivisione, e dovrebbe più di ogni altra cosa aprirsi a tutti, senza barriere. È con questo spirito che è nato “Quarta Categoria”, primo torneo nazionale di calcio a sette riservato ad atleti con disabilità e promosso da FIGC e CSI. Un movimento grazie al quale le categorie “Special” possono vivere la passione per il pallone senza limiti. Il progetto è stato presentato oggi nella sede della Lega Calcio a Milano, in presenza del numero uno della FIGC Gabriele Gravina e dei presidenti di Serie A, Serie B e Lega Pro Miccichè, Balata e Ghirelli.
“Questa giornata è più importante delle altre perché promuove la filosofia dello sport aperto a tutti, e le tre Leghe ricoprono un ruolo fondamentale nel veicolare questo messaggio”. Queste le parole di Miccichè, che oltre ad aver annunciato che nella prossima giornata di campionato i giocatori scenderanno in campo accompagnati da alcuni di questi atleti, e che in ogni stadio verrà esposto lo striscione “Il calcio è di tutti”, al fine di avvicinare il pubblico a questa importante iniziativa.
Sostenere un progetto come questo significa sostenere la passione di chi è più debole e per poter giocare ha bisogno di un supporto. Sono tanti i calciatori entrati nel mondo “Quarta Categoria”, e Valentina Battistini, coordinatrice nazionale del movimento ne ha illustrato i numeri, cresciuti esponenzialmente nell’arco di tre anni. 2400 tesserati, 110 squadre e 86 club in undici regioni italiane (Lombardia, Toscana, Puglia, Lazio, Marche, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Abruzzo, Basilicata e Sardegna). Cifre importantissime per il torneo, ma alle società mancano le risorse economiche adeguate, utili non soltanto a garantire defibrillatori in campo ma anche allenatori professionisti che possano lavorare con costanza sulle capacità motorie degli atleti. Le cariche presenti all’assemblea di ieri hanno ribadito un impegno continuo e in prima linea sia nella raccolta fondi che nella sensibilizzazione sociale. Perché, come ha sottolineato Balata, “È una gioia e un onore vedere nascere ogni giorno queste squadre speciali”. Gioia ed emozioni, come quelle incontenibili dei ragazzi che ieri hanno preso parte all’incontro. E che si sono mostrati entusiasti e felici di una giornata tutta per loro, consapevoli di avere nuovi e convinti alleati come la FIGC, il CSI e la Lega Calcio.
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