Sembra essere il momento di Patrice Evra ultimamente. Dopo essere uscito allo scoperto con dichiarazioni riguardanti gli abusi subiti, il francese torna a parlare, concentrando il proprio focus sulla trionfale esperienza al Manchester United.
Intervenuto a UTD Podcast, l’ex giocatore dei Red Devils parla del suo rapporto con la vittoria ai tempi di Sir Alex Ferguson.
Il modo di vivere un grande traguardo, che fosse anche “solo” la vittoria della Premier League, rappresentava una normalità dalle parti dell’Old Trafford. E il primo a manifestare questa sensazione era lo stesso Ferguson: “Ferguson ci ha insegnato ad essere come dei robot“.
“Non credo che fossi un essere umano quando giocavo con il Manchester United. Quando vincevamo, quando giocavo bene, non ero contento. Per me era qualcosa di normale. Esagerato? No, neanche Ferguson mostrava pure gioia. Vincere era logico”.
A supporto di quanto predetto, il francese confessa che le grandi vittorie contro rivali storiche non esaltavano Ferguson e di averlo visto festeggiare solo una volta, quando vinse la sua seconda Champions League nel 2008 a Mosca: “Mi ricordo che dopo aver vinto grandissime partite contro il Liverpool, veniva da noi e ci diceva solo ‘ben fatto figliolo’. Non ha mai esultato in maniera smodata, tranne quando abbiamo vinto la finale di Champions League”.
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