Alberico Evani (PHOTO CREDITS: Andrea Rosito)
Dopo la salvezza raggiunta ai play-out si separano Evani e la Sampdoria: l’allenatore lo ha annunciato in un’intervista
Una stagione che ha saputo tanto di montagna russa per la Sampdoria: 4 allenatori, la retrocessione in Serie C, il “ripescaggio” e la salvezza ottenuta tramite i play-out. “Quest’annata mi ha prosciugato le energie mentali, ma mi ha dato grandi soddisfazioni”: parola di Alberico Evani, allenatore protagonista della permanenza in Serie B dei blucerchiati.
Il 62enne ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha raccontato come ha passato questi mesi molto intensi a livello emotivo, annunciando inoltre la scelta della società per il futuro.
“Con la dirigenza ci siamo visti, non mi hanno detto nulla ma ho capito che non continueremo insieme. Per come era cresciuta la squadra questo sarebbe potuto essere un ottimo punto di partenza“.
Evani, inoltre, ha parlato di come fosse nata la possibilità di allenare la Sampdoria: “Sono andato spesso a vedere lo Spezia. C’ero anche contro la Samp, la sera di quella partita mi ha chiamato Mancini chiedendomi se si sarebbe potuta salvare e gli ho risposto di sì. Il giorno dopo mi ha chiamato spiegandomi la sua idea: cambiare allenatore e ds mettendo gente di fiducia come me, Lombardo, Gregucci e il figlio”.
“Lo ringrazio per la fiducia. Ho detto sì di pancia, per l’affetto verso la piazza e per la qualità dei giocatori. Ma non ho più avuto una vita, ho trascurato tutto per togliere dagli impicci questa squadra alla quale sono molto legato”.
L’allenatore toscano ha anche spiegato in che condizioni ha trovato la squadra al suo arrivo: “Ho cercato di ricaricare e rigenerare una squadra rassegnata, con il morale sotto i tacchi. Ho cercato di dare un gioco più corale. Un’altra squadra, in quella situazione, non l’avrei mai accettata. Ho trovato una situazione critica. La classifica brutta e la condizione psicofisica dei giocatori a terra. Dal primo giorno però mi hanno dato una disponibilità totale ed è stata una fortuna”.
I liguri, però, erano comunque retrocessi sul campo: “Abbiamo fatto 9 punti, vinto due scontri diretti e perso solo a Carrara. Non potevamo rimediare ai guai del passato e di più non potevamo fare. Se l’ultima giornata fosse stata giocata regolarmente non saremmo andati a giocare contro la Carrarese scarichi, e alcuni risultati non ci sarebbero stati”.
Poi la doppia sfida contro la Salernitana, in cui “Si è vista la miglior Samp della stagione. Poteva essere un punto di partenza, invece la società farà altre scelte. Peccato, io sono orgoglioso di quello che mi hanno detto giocatori e tifosi”.
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