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Falcao, Borrè e Siviglia: i Paciencia si “vendicano” in Europa League

Era il 18 maggio 2011 quando il Braga perse la finale di Europa League contro il Porto di Villas Boas. Ai portoghesi bastò un gol di Falcao per portare a casa il quarto trofeo europeo. Un’abitudine per i biancoazzurri, un’impresa per il Braga alla seconda finale europea della propria storia. La firma su quel miracolo incompiuto l’aveva messa Domingos Paciência, uno con 12 anni alle spalle con la maglia del Porto. 11 anni dopo quella finale, il figlio Gonçalo “vendica” il padre e alza l’Europa League con l’Eintracht Francoforte. 

  

 Lui che è entrato nel vivaio del Porto quando aveva appena sei anni. L’esordio in prima squadra arriva nel 2015 insieme ai vari Casemiro e Alex Sandro con Lopetegui in panchina. Una vita con il cartellino di proprietà dei Dragoes anche se conta solamente 16 presenze con “i grandi”. Vari prestiti e mai una vera certezza in Portogallo. Rimane del Porto fino al 2018 quando l’Eintracht decide di puntare su di lui.  

 

Finale di Europa League, Pacienca carica i tifosi dell’Eintracht

Nella finale di Europa League contro i Rangers, Paciência non entra, ma come per il resto della stagione fa il perfetto uomo spogliatoio. Si allena per tutto il secondo tempo supplementare dato che è un rigorista spronando i compagni da bordo campo. E alla parata di Trapp su Kent a due minuti dalla fine esulta come un pazzo. Glasner però decide di non mandarlo in campo: poco male; Gonçalo sa quanto vale il supporto dei tifosi e prima dei rigori va sotto la propria curva a caricarli come se avessero già vinto. Un quarto d’ora dopo, quella coppa ce l’aveva in mano per davvero dopo il rigore decisivo di Borrè. 

 

 

Felicissimo papà Domingos che finalmente vede un Paciência alzare quella coppa che lui ha sfiorato. Un percorso simile quello dell’Eintracht di quest’anno e quello del Braga nel 2011. La corazzata eliminata dai tedeschi è stato il Barcellona di Xavi dopo una partita epica al Camp Nou. Quella Spagna che ha portato bene ai francofortesi dopo aver eliminato il Real Betis e vinto il torneo in quel di Siviglia. Invece la grande squadra buttata fuori dal Braga di Domingos è stata il Liverpool dei vari Gerrard e Carragher con una partita stoica ad Anfield. In quell’edizione dell’Europa League sono state tre le portoghesi ad arrivare in semifinale. La terza era il Benfica eliminato proprio dai biancorossi. Però il derby nella finale di Dublino è andato nelle mani del Porto. Chissà se sarebbe finita diversamente se anche quella finale si fosse giocata in Spagna… 

Filippo Rocchi

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