Un primo tempo dominante, ma una ripresa un po’ sofferente. La Roma di José Mourinho vince sul campo dell’Empoli di Aurelio Andreazzoli per 4-2 e sale a quota 38 punti in classifica, al sesto posto solitario. L’allenatore giallorosso ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn dopo la gara.
“Sapevamo dei risultati delle nostre avversarie – ha spiegato il portoghese – quindi sapevamo quanto fosse importante vincere oggi. Ma faccio i complimenti all’Empoli che ha tenuto viva la partita, non è da tutti provare a recuperare una partita così”.
Mou ha poi analizzato le prestazioni dei suoi giocatori: “Mkhitaryan ha fatto un’ottima partita, avevamo analizzato bene l’avversario. Nel secondo tempo abbiamo abbassato l’intensità e il pressing, e l’Empoli ha fatto molto bene iniziando a trovare spazi dentro il campo. Solo dopo che abbiamo fatto i cambi, con Veretout e Sergio Oliveira a chiudere gli spazi, ci siamo ripresi. Ma oggi voglio sottolineare anche la qualità dell’avversario, non solo i nostri errori. Anche nel secondo tempo abbiamo fatto bene”.
“Sergio Oliveira non è il regista, per come lo si definisce in Italia. Il calcio portoghese è diverso, ma io conosco perfettamente Sergio. Senza essere un fenomeno mentalmente e tecnicamente non prendi così tante decisioni giuste. Anche alla fine ha preso dei falli con esperienza per fermare la partita. Al Porto impari una certa mentalità, e noi qui alla Roma ne abbiamo bisogno” ha concluso Mourinho.
Ai microfoni di DAZN è intervenuto anche Tammy Abraham, protagonista con una doppietta: “Mi hanno preso per aiutare la squadra il più possibile con gol e assist, ultimamente siamo in forma sia io che la squadra, speriamo di poter continuare. Il secondo gol? Alla fine conta averlo segnato. Avevo visto che la palla era entrata ma non volevo fermare l’esultanza di Mancini e quindi l’ho seguito”.
“Nel secondo tempo siamo entrati con l’atteggiamento sbagliato – ha commentato l’inglese a proposito dei gol subiti – quando sei 4-0 è facile rilassarsi. L’Empoli è una buona squadra, Mourinho ci aveva avvisato che sarebbe potuto succedere se avessimo abbassato l’attenzione. Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza per il futuro”.
“Obiettivo? Non me lo sono prefisso, voglio dare il massimo fino alla fine. Finché sto bene e segno non ci penso, l’importante è creare occasioni poi i gol vengono come ha detto il mister” ha concluso l’attaccante giallorosso.
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