Categories: Interviste e Storie

L’eroe del Pireo arriva dal Marocco: la favola di El Kaabi

Pallone sotto al braccio, testa alta e occhi ancora increduli: “Vogliamo la finale”. Così si presenta all’intervista post partita Ayoub El Kaabi. Forse non ha ancora realizzato di essere entrato nella storia: la sua tripletta contro l’Aston Villa nella semifinale di Conference League è la prima di un giocatore marocchino in una competizione europea. L’Olympiacos adesso può sognare davvero la finale di Atene del 29 maggio, trainata dall’attaccante classe ‘93 autore di 30 gol in 45 presenze stagionali tra campionato e coppe europee. 8 in 7 partite in Conference.

El Kaabi ha giocato l’ultima Coppa d’Africa 2023 con la sua nazionale, eliminata dal Sudafrica, e anche il Mondiale del 2018. Non era presente, invece, nella rosa marocchina del Campionato del Mondo di Qatar 2022. Non convocato per ‘scelta tecnica’. Il viaggio di El Kaabi d’altronde é fatto di alti e bassi e, soprattutto, di rivincite. Partito da Casablanca, approdato per la prima volta in Europa con l’Hatayspor: ora vuole scrivere il suo nome nella storia dell’Olympiacos Pireo. 

Da falegname a ‘bomber’: la storia di El Kaabi

Ayoub El Kaabi cresce per le strade di Casablanca, in Marocco. Lí prima ancora di iniziare la sua carriera da calciatore, lascia la scuola per cercare di portare a casa i primi guadagni facendo l’apprendista falegname. A 21 anni firma il primo contratto da professionista con la squadra locale del Racing Club, riuscendo a trascinarla in prima divisione con le sue reti. Da lì sboccia la sua carriera: El Kaabi si trasferisce all’RS Berkane, sempre in Marocco, e viene convocato per il Mondiale in Russia 2018. Corsa, tecnica e istinto del gol lo contraddistinguono in campo. Eppure, i tifosi lo ammirano in particolare perché nella rosa marocchina é uno dei pochi calciatori a giocare nel campionato del paese. La sua figura diventa dunque manifestazione d’orgoglio per qualcosa che va oltre il calcio.

Due anni in Cina all’Hebei e il ritorno in patria nel 2020, prima di raggiungere finalmente l’Europa alla corte turca dell’Hatayspor. In Turchia comincia a mettersi in mostra: 26 gol in 55 partite. Poi il terribile terremoto nella notte tra il 5 e 6 febbraio 2023 obbligherà il club ad abbandonare il campionato. Ayoub un mese più tardi si trasferirà in Qatar all’Al-Sadd, dove però sosterà per soli 6 mesi. In mezzo, una svolta negativa per la mancata convocazione alla Coppa del Mondo 2022. “Scelta tecnica” la motivazione condivisa dal Ct Walid Regragui. A quel punto l’ennesima chiamata dall’Europa non si può rifiutare, é un treno che potrebbe non passare più. Alla porta bussa l’Olympiacos di Jose Luis Mendilibar ed El Kaabi fa la scelta migliore della sua carriera.

Andrea Greco

Classe 2002, nato a Catania all’ombra dell’Etna. Studio da tre anni a Milano, dove sto costruendo un bagaglio enorme di esperienze tra università e lavoro. Appassionato di calcio sin da bambino, spero di poter continuare a scrivere di questo sport. Determinato a fare del mio sogno una realtà.

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