Luci accese allo Juventus Stadium, pronti ad andare in scena gli ultimi novanta minuti dell’ennesimo storico successo da raccontare. Scudetto sul petto, il quinto consecutivo, e nuova maglia 2016/17 (presentata oggi) sulle spalle per la Juventus Campione d’Italia, chiamata a ritrovare vittoria e concentrazione dopo il ko di una settimana fa a Verona, e in vista della finale di Coppa Italia di sabato prossimo col Milan. Dall’altra parte, una Sampdoria che a salvezza ottenuta nonostante il ko nel derby si presenta a Torino più concentrata sul futuro che sulla sfida contro Chiellini e compagni. Da onorare però c’è “un campionato di tante difficoltà, ma nel quale abbiamo anche fatto qualcosa di buono” le parole di Montella alla vigilia, anche se la missione all’ombra della Mole resta di quelle alla voce impossibili.
Concentrazione da ritrovare da una parte, dignità da salvare dall’altra. Nel mezzo, la festa tutta tricolore sugli spalti dello Stadium, con le premiazioni di Gigi Buffon prima (come migliore giocatore della stagione) e di tre tifosi poi (a rappresentare tutti quelli bianconeri, per non avere mai smesso di credere in un’impresa, quella sì, dopo poche giornate di campionato per quasi tutti impossibile), e all’ingresso delle squadre in campo la coreografia dello Juventus Stadium: un muro verde, bianco e rosso da una parte, scritta Hi5story dall’altra. In campo? A prolungare la festa ci pensa il ‘Paulo Dybala Show’: assist per il gol di Evra e per il rigore conquistato da Mandzukic, palla alla destra di Brignoli dal dischetto e alla sinistra del numero uno blucerchiato dal limite dell’area e tre a zero il risultato dopo soli trentasei minuti di gioco. Ventitreesimo gol in stagione per l’attaccante argentino al primo anno in bianconero, due in più dell’Apache Carlitos Tevez al suo primo anno a Torino.
Ennesima conferma che i tanti milioni spesi tra cash, bonus e cartellini in estate per il classe ’93 di Laguna Larga siano stati un investimento più che azzeccato. Dalla doppietta all’esordio contro la Lazio in Supercoppa Italiana dell’otto agosto scorso, alla standing ovation dello Juventus Stadium al minuto sessantasette, passando per il primo gol in campionato con la Roma: annata da incorniciare per l’ex Palermo, autentico trascinatore fino all’ultimo appuntamento dell’incredibile rimonta bianconera. A chiuderla? Il primo gol in stagione di Capitan Giorgio Chiellini e la manita firmata Leonardo Bonucci. Game over allo Stadium, dal campo agli spalti abbracci e applausi tutti a tinte bianconere (e tricolore). Quinto storico scudetto consecutivo conquistato, e festa tricolore che può cominciare.
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