Nato il 20 novembre 2004. Baby fenomeno che
continua a segnare sotto età in categorie superiori. Magari sulla carta d’identità
non ci sarà scritto proprio così, ma la data di nascita, sì, è proprio quella. Dodici
anni e non sentirli… quando deve scendere in campo con i più ‘grandi’ di 16 o 17 anni (già, con lui tutto è relativo). E’
Youssoufa Moukoko, nemmeno 13 anni, che ogni giornata scende in campo con l’Under17
del Borussia Dortmund ed ha già segnato 2 gol in 2 presenze con la Germania
Under16. Precoce. Eccome. Troppo? Qualcuno in passato ha storto il naso. “Classe
2004? Sicuri?”. Dubbi, forse malelingue, da quando giocava nel St Pauli (club
dal quale il Dortmund l’ha prelevato nel 2016). Comunque, nodo sciolto dal
padre Joseph che già si era categoricamente rifiutato di far sottoporre il
figlio a test come i raggi X alle ossa del polso o alla dentatura per avere un’ulteriore
e scientifica conferma della sua età. Lo stesso papà del giovanissimo Moukoko
che in un’intervista alla Bild ha poi spiegato come andò nel 2004: “Eravamo in
Camerun allora ma ho un certificato di nascita tedesco”. Nato in Camerun e registrato
al consolato tedesco, dunque nessun problema come ha in seguito anche
confermato la DFB con un comunicato: “La Federazione tedesca ha intrapreso
numerosi e intensi dialoghi con il Dorussia Dortmund a vari livelli. Non ci
sono dubbi circa la veridicità dell’età del giocatore”.
Lo scorso agosto ha esordito nell’Under17 del
Borussia Dortmund e finora in stagione ha collezionato più gol che presenze. Cinque
apparizioni, 13 reti; mai meno di due gol a partita. Adesso ha anche esordito
in nazionale. Presto chiamato dall’Under16 tedesca, Moukoko ha vissuto la sua ‘prima’ tre
giorni fa e ieri ha realizzato una doppietta alla sua seconda presenza con la
Germania ‘dei piccoli’. Due gol contro l’Austria e non si può nemmeno
dire che siano pari età perché in realtà lui ha sempre almeno 3 anni in meno rispetto
ad avversari e compagni. Comunque, l’anagrafe con lui conta davvero poco e a 12
anni continua a stupire per le sue medie-gol. Soltanto la scorsa stagione aveva
chiuso il campionato Under15 con 33 reti in 21 partite. Per la Bundesliga però
c’è tempo, inoltre – da regolamento – prima del compimento dei 17 anni non
può nemmeno esordire nel massimo campionato tedesco. Intanto Moukoko segna,
incanta e stupisce nelle categorie inferiori, restando sempre il più giovane
tra i giovani, un baby fenomeno, definito anche un talento ‘enigmatico’, di
sicuro un ‘wonderkid’. O, se preferite, un Wunderkid.
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