“Certo assolutamente, accetterei subito”: questa era stata la risposta di Halid Djakpata ai nostri microfoni qualche mese fa (leggi QUI l’intervista completa). La domanda? “Se dovesse arrivare una chiamata dalla Nazionale italiana, la accetteresti?”. Ci aveva risposto con l’euforia di un bambino, ma con la consapevolezza di riuscirci. E infatti il centrocampista classe 2005 dell’Everton quel sogno l’ha realizzato. Prima la chiamata dell’Under 19 italiana, e poi l’esordio da titolare.
Facciamo un passo indietro. Perché Halid non avrebbe dovuto accettare la convocazione della Nazionale italiana? Nato in Togo, da genitori del Benin, il giocatore dell’Under 21 dell’Everton è cresciuto a Milano, dove è arrivato quando aveva appena 9 mesi. Inizia a giocare nell’Usmate Velate, fa qualche provino per Brescia e Atalanta (ma li rifiuta) e poi si trasferisce in Inghilterra. “La decisione di andare in Inghilterra è stata della mia famiglia”, ci aveva raccontato Halid. “Dicevano che lì la vita sarebbe stata migliore, ma sinceramente io non ero d’accordo. Quando me l’hanno detto ho pianto tantissimo. Ma ora gioco nell’Everton quindi non posso lamentarmi”. Prima dei Toffees, Manchester City e Liverpool avevano provato a prenderlo, ma l’azzurro ha sempre avuto un effetto speciale su di lui.
Anche se, le prime due nazionali a provare a convincerlo furono le due africane. Qualche anno fa aveva visitato le strutture della selezione del Benin e a inizio gennaio era arrivata la convocazione per la nazionale Under 23 del Togo, con la quale avrebbe disputato un torneo a Dubai. Tutte proposte rispedite gentilmente al mittente. Il richiamo dell’azzurro era troppo forte.
Passano pochi giorni dalla convocazione del Togo, ed ecco che arriva la prima chiamata della Nazionale Under 19 italiana. Ci arriva dopo il gol segnato contro l’Under 21 dell’Aston Villa nella Premier League 2, il maggiore campionato giovanile in Inghilterra. All’esordio assoluto con i nuovi compagni, Djankpata viene schierato subito titolare nell’amichevole contro i pari età dell’Austria dal ct Bernardo Corradi. Prestazione di assoluto livello, partecipa anche attivamente all’azione che porta al primo gol degli azzurri. Partita che finisce poi 3-0 per gli italiani e Halid si porta a casa un grande esordio.
A oggi decifrare il suo cammino è difficile. Quel che è certo è che un primo sogno l’ha realizzato, e ha tutte le carte in tavola per puntare al bersaglio grande.
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