“A Rosario lo sconfitto non conosce pace: son capaci di venirti a cercare sotto il letto per prenderti per il culo”. Citazione di Marcelo Bielsa, el loco ex allenatore del Newell’s Old Boys, la cui rivalità con il Rosario Central straborda ben oltre il calcio. Una sfida di altri tempi, che mantiene il suo fascino incredibile e regala spesso situazioni ai limiti dell’assurdo. Come l’ultima decisione presa per controllare al meglio la partita di Copa Argentina tra le due squadre. Molto più di un derby, quindi cambia la sede: non si gioca a Rosario, ma a Buenos Aires. Come riporta Marca, l’Aprevide, un organismo dipendente dal Ministero della Sicurezza della provincia di Buenos Aires, ha spostato la sede del quarto di finale di Coppa nello stadio dell’Arsenal de Sarandi, all’Estadio Julio Humberto Grondona, a 300 km da Rosario.
Può bastare? No, perché ci sarebbe una migrazione verso la capitale, quindi… Partita a porte chiuse, ma con 100 poliziotti a vigilare… sui calciatori. Insomma, ai limiti del teatro dell’assurdo. Niente Waiting for Godot, d’altronde è solo un derby. Più o meno.
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