“È più probabile che Mancini torni al City piuttosto che gli Oasis si riuniscano“: diceva così Noel Gallagher in un’intervista a marzo 2015. Sicuramente il frontman degli Oasis, un po’ come tutti noi, non aveva idea di cosa sarebbe successo 9 anni dopo. Mancini, infatti, non è mai tornato alla parte celeste di Manchester e, anzi, allena in Arabia Saudita. Gli Oasis, invece, si sono riuniti e hanno annunciato un tour per gli stadi della Gran Bretagna nell’estate del 2025.
Nella giornata di oggi, 12 settembre, poi, il Manchester City ha deciso di presentare la quarta maglia stagionale, disegnata da Noel Gallagher e che è un omaggio ai 30 anni dell’album “Definitely Maybe“.
Già dal nome si capisce benissimo il richiamo all’album di enorme successo degli Oasis. I colori presenti sulla maglia sono tutti quelli presenti nella copertina dell’album. La stessa copertina, poi, è stata riprodotta dai giocatori del Manchester City e da Pep Guardiola.
Noel Gallagher apre il vide di presentazione dicendo: “Tifo il City da 50 anni e l’ultimo decennio è stato il sogno di tutti“. Anni in cui la parte celeste di Manchester si è presa tante, anzi tantissime, rivincite sulla parte rossa. Noel, però, anche nei momenti più bui, quando i Red Devils vincevano coppe su coppe, gridava dal palco: “Who the fu** are Man United“. Oggi la fama del Manchester City anche fuori dall’Europa ha raggiunto, specie nelle nuove generazioni, quella dei cugini, ed è (quasi) pari a quella degli Oasis. Un’accoppiata vincente.
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