Al terzo atto da ex, Marino Defendi ha vissuto un pomeriggio agrodolce. Perché la sua Ternana ha perso per 2-0 a Bari, cedendo la vetta della classifica e vedendo la squadra di Vivarini avvicinarsi a -2, ma nonostante la sconfitta l'ex capitano del Bari potrà portare a casa i ricordi di un'ovazione. Incassata abbandonando il campo nel finale di primo tempo per un infortunio, quando il punteggio era ancora sulo 0-0, con un intero stadio che si è alzato in piedi.
Perché certi rapporti vanno oltre la maglia che si indossa e certi amore restano scolpiti nel cuore, figli di 171 partite e cinque anni -dal 2011 al 2016 – condivisi con i colori biancorossi sulle spalle.
Da simbolo della meravigliosa stagione fallimentare nel 2014 e da capitano, fascia indossata per tre stagioni. Ha assistito dalla panchina, con una borsa del ghiaccio sulla coscia, ai centri di Hamlili e Sabbione che hanno consegnato la vittoria al Bari nel secondo tempo, ma in zona mista Marino è stato assalito da abbracci e saluti. Di ex tifosi, addetti ai lavori e tutti quelli che lo ricordano con affetto.
"Sto bene, passerà" ha sussurrato a chi gli chiedeva come stesse. In effetti, anche un infortunio e una sconfitta possono essere cancellati più in fretta se si ritrova il calore di una piazza che ti ha eletto a bandiera.
Di Luca Guerra
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