Prima la storica promozione nel 2006, la prima del Torino di Cairo. Poi la salvezza all’ultima giornata nella stagione successiva e il ritorno nel 2008, sempre in granata. Gianni Di Biasi ha ricordi dolcissimi del suo trascorso al Torino. Nelle ultime stagioni ha portato in alto la nazionale albanese e vissuto una stagione poco esaltante sulla panchina dell’Alaves, ma il suo cuore è sempre legato alla Serie A, e sulla Gazzetta dello Sport analizza il momento attuale della squadra di Mazzarri: “La sua era è iniziata alla grande, con la squadra che vinceva in casa e pareggiava fuori. Poi, dopo il derby, si è interrotto qualcosa, forse è subentrata un po’ di delusione. Il Torino deve ripartire dalla consapevolezza che nel primo periodo di Mazzarri la squadra ha fatto bene. Quanto manca Belotti? Il Gallo quest’anno ha pagato i due infortuni al ginocchio, e l’assenza di un bomber straordinario come lui ha certamente pesato nell’economia dei risultati del Toro. Davanti a sé ha tutto il tempo per recuperare e tornare a ripetersi. La squadra granata ha un portiere come Sirigu che è una garanzia, è migliorata in difesa con l’arrivo di Nkoulou, e credo che anche chi è rimasto abbia maturato un’esperienza preziosa. Il Toro ha le potenzialità per poter lottare ogni anno per un posto in Europa. Cosa manca a Mazzarri al momento? La conoscenza completa della squadra che sta guidando. Io ottimista? Sì, credo che la situazione sia gestibile. Non ci si deve fasciare la testa e piangersi addosso”.
L’intervista completa in edicola con la Gazzetta dello Sport.
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