In molti credevano che arrivare al PSV e raccogliere l’eredità di Wijnaldum a centrocampo sarebbe stato un peso eccessivo per un ragazzo che fino a qualche mese prima aveva indossato solo la maglia del Vitesse in carriera. Invece Davy Propper non poteva fare una stagione migliore ad Eindhoven. Quarantaquattro presenze in tutte le competizioni, 12 gol e 11 assist in totale: una ‘doppia doppia’ di tutto rispetto che l’ha reso uno dei centrocampisti osservati con più attenzione dell’Eredivise. Ha chiuso anche la stagione con un trofeo: la Supercoppa d’Olanda e in Champions League è stato elogiato, a ragione, per il gol fondamentale contro il CSKA che ha lanciato il PSV agli ottavi. Niente meno che una rete da 20 milioni, tanto il premio per il passaggio di turno incassato dal club. Non stupisce quindi che i tifosi lo abbiano eletto come miglior giocatore della squadra in questa stagione.
Talento, grinta e duro lavoro, ecco un quadro caratteriale per capire come si comporta in partita e in allenamento questo classe ’91. Agisce bene negli spazi stretti, disinvolto e funzionale tanto che può essere impiegato come centrocampista o trequartista. Dotato di “intelligenza calcistica” come ha sottolineato Peter Bosz suo allenatore al Vitesse (ora sulla panchina dell’Ajax), Propper è anche uomo spogliatoio. Il suo legame con gli altri compagni proprio al Vitesse, colleghi sì ma anche amici fuori dal campo, era talmente forte che la sua partenza l’estate scorsa ha rattristato molti, compresi i tifosi. In Olanda lo definiscono un ‘maestro’ del centrocampo e lo paragonano a Rakitic. Per queste sue caratteristiche sotto gli occhi di tutti, il CT olandese Blind è stato molto criticato per non averlo convocato spesso con la nazionale Oranje. Lo fece esordire Hiddink ma il suo successore non gli dato la stessa fiducia. Per le amichevoli dell’Olanda di fine maggio, però, Blind lo voleva con i suoi ma questa volta è stato Propper a dire no. Il motivo? Stava per diventare papà per la prima volta ed ha scelto di restare vicino alla moglie. Prima la famiglia, dunque. Una famiglia ‘nel pallone’ la sua, visto che anche i suoi fratelli sono calciatori. Ne ha due: Robin e Mike, entrambi più giovani di Davy. Il primo è da poco passato all’Heracles Almelo dopo quattro stagioni al De Graafschap dove invece è rimasto il secondo, classe 1997, che milita nelle giovanili del club.
Adesso Davy Propper piace alla Fiorentina. Corvino pensa a come rinforzare la mediana di Paulo Sousa ed ha posato lo sguardo su questo interessante e duttile giocatore, un ‘gioiello’ del centrocampo.
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