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De Rossi torna all’Olimpico: l’ultima volta sulla panchina della Roma in casa

De Rossi, allenatore Genoa (IMAGO)

Daniele De Rossi torna allo stadio Olimpico e con il Genoa affronterà per la prima volta la Roma da avversario

Sono passati 491 giorni dall’ultima volta in cui Daniele De Rossi era sulla panchina della Roma allo stadio Olimpico. Era il 25 agosto 2024 e i giallorossi affrontavano l’Empoli, al tempo allenato da D’Aversa.

Dopo la sconfitta contro il club toscano la Roma andò a giocare proprio contro il Genoa a Marassi e dopo il pareggio 1-1 contro i rossoblù arrivò l’esonero di DDR.

Un esonero che fu per la piazza una sorpresa e che scatenò la rabbia di tutto il tifo giallorosso. Per De Rossi pesarono i soli 3 punti conquistati nelle prime 4 giornate (pari contro Juventus, Cagliari e Genoa e sconfitta contro l’Empoli).

Nella serata di oggi, 29 dicembre, ci sarà il primo ritorno di De Rossi all’Olimpico e, soprattutto, la sua prima volta da avversario della Roma.

La prima volta in assoluto da avversario della Roma

Una cosa contronatura“: così Daniele De Rossi ha definito il dover lavorare per far perdere la Roma. Sì perché con il suo Genoa, naturalmente, l’obiettivo stasera è conquistare tre punti per la lotta salvezza. Dall’altro lato lo stadio Olimpico si prepara a regalargli un caloroso bentornato in quella che per DDR è stata casa per quasi 19 anni.

De Rossi, allenatore Genoa (IMAGO)

L’ansia di vedere cosa accadrà DDR l’aveva confidata qualche giorno fa ai microfoni di DAZN: “Appena ho firmato sono andato a vedere quando c’era la Roma e la Lazio. Sono curioso del mio ritorno all’Olimpico“. Ora i giallorossi li guarda solamente da “tifoso” e da ex giocatore: “Sono contento per loro se vincono“. Stasera però sarà la prima volta da quando nella sua vita ha toccato un pallone in cui la vittoria della Roma non è quello che DDR si augura.

 

 

Giuseppe Vignola

Classe 2001, ho sempre pensato che la gioia che può dare il calcio è imparagonabile a tutto il resto. Questa mia tesi, che può sembrare assurda, è stata avvalorata da un premio Nobel, Albert Camus, che disse: “Non c’è luogo in cui un uomo sia più felice che in uno stadio di calcio”. La felicità in uno stadio come tifoso l’ho provata, come calciatore non succederà mai, spero che quella da giornalista sia il mio futuro.

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