Nome: Giuseppe. Cognome: Torromino. Soprannome: “Hulk”. E c’è un perché. Supereroe in campo, con una palla tra i piedi e una porta davanti. La mossa preferita è onomatopeica: “Boom”. Senti il suono, percepisci il gol ma non lo vedono… gli avversari. Implacabile. Gol, gol, gol, gol.Già 7 in 9 partite e Lecce in vetta solitaria al girone C di Lega Pro.
Nato e cresciuto a Crotone. Per il Crotone farebbe di tutto. Anzi, già lo ha fatto, il possibile. “Sento ancora quasi tutti i miei ex compagni: come potrebbe essere diversamente? Da ragazzino andavo in curva a tifare per i rossoblù. E ancora adesso mi abbandono al ricordo del gol più bello che ho segnato per il mio Crotone. Nel derby con la Reggina, ottobre 2013, fui servito sulla sinistra, mi accentrai e calciai sul secondo palo: la palla finì sotto l’incrocio. Vincemmo 2-0, che gioia!”.
Ma il presente dice Lecce, perché sul più bello – quasi a fine mercato – è arrivato il trasferimento a titolo definitivo in giallorosso. Un doppio salto all’indietro, che ha però lanciato l’esterno verso un exploit sorprendente. Di doppiette in doppiette, una tripletta domenica scorsa nel derby contro la Virtus Francavilla. “Questo Torromino è devastante” soprattutto in coppia con il compagno Caturano. Per loro, 15 gol in 9 partite. “Merito di Padalino, che per due mesi mi aveva allenato a Grosseto” racconta Torromino a Gianlucadimarzio.com. “È stato lui a convincermi a venire a Lecce; so bene cosa vuole dai suoi giocatori ed esalta al meglio le mie caratteristiche”. Proprio a Grosseto Giuseppe ha segnato 15 gol in una stagione, suo record personale. “Superarmi quest’anno? Magari, anche se l’obiettivo principale è un altro, riportare il Lecce in Serie B. E poi, un record l’ho già raggiunto con questa maglia: quando mi ricapita di fare una tripletta?”. Una domenica da incorniciare, per “Torro” che si è portato a casa il pallone del tris.”Dobbiamo continuare a fare bene, siamo molto ambiziosi e abbiamo il compito di vincere il campionato”. In caso di promozione, il contratto che lo lega alla società sarà prolungato, di un anno, sino al 2019. Il tempo per sognare, dunque, non manca. E magari quest’altra favola – non con il suo Crotone – avrà il suo lieto fine: “Serie A? Un passo alla volta…”. Per un doppio salto in avanti serviranno i… superpoteri. chissà, magari proprio la forza (sotto porta) di “Hulk”.
A cura di Francesco Calvi.
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