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Dalla morte della sorella all’aritmia al cuore: Dempsey bagna il ritorno in Nazionale con una tripletta

Stati Uniti-Honduras: risultato finale 6-0. E fin qui tutto normale, o quasi. Vittoria larga dei padroni di casa con un timbro speciale, quello di Clint Dempsey, centrocampista dei Seattle Sounders. Questo lo è un po’ meno se soli sette mesi fa si è stati costretti ad interrompere l’attività agonistica per problemi cardiaci.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro al 26 agosto del 2016, quando qualcosa iniziò ad andare nella direzione sbagliata.
Dempsey viene sottoposto a dei controlli specialistici a causa di un’anomalia riscontrata nei battiti del suo cuore. Quello che fino ad allora batteva solo per il calcio. Da li in poi, ovviamente, lo stop. Non convocato per la partita del giorno seguente contro i Portland Timbers e successivi impegni con la Nazionale che si allontanano. “Tutti i nostri pensieri sono rivolti a lui e al suo stato di salute. Ha una famiglia, la sua salute è la cosa più importante” – così parlò l’allenatore dei Seattle Brian Schmetzer. Morale della favola, arrivederci al 2017: “Prima di tutto viene la salute di Clint, ma contiamo di averlo a disposizione dall’anno nuovo”,con queste parole il general manager di Seattle, Garth Lagerway comunicava con tristezza la perdita del suo miglior calciatore. La carriera è stata a rischio, ma la forza di volontà Dempsey è riuscito a guardare oltre e a non arrendersi, così come ha fatto tanti anni fa, quando a cedere per sempre fu la sorella Jennifer, promessa del tennis colpita da un aneurisma celebrale. Clint aveva solo 12 anni e da lì in poi tutti i gol sono stati per lei, con tanto di tatuaggio sul braccio con il suo volto.

Se con i club la carriera non è stata esaltante, a consegnargli la notorietà ci ha pensato la Nazionale: unico calciatore statunitense a segnare al mondiale tedesco del 2006 e tre reti nella Confederation Cup del 2009 che gli sono valse il Bronze Ball, premio assegnato al terzo miglior giocatore del torneo. Successivamente punisce anche l’Inghilterra nella prima partita dei Mondiale in Sudafrica. Un ricordo lo ha lasciato anche a noi italiani, il 29 febbraio 2012, quando al Ferraris di Genova, ha punito gli azzurri in amichevole.In seguito ai Campionati del Mondo in Brasile, a 29 secondi dall’inizio della partita vinta dagli Usa per 2-1 contro il Ghana, Dempsey mette a segno il quinto gol più veloce della storia dei Mondiale. Poi alla seconda partita della competizione arriva un’altra rete contro il Portogallo.

Finita qui? Assolutamente no. La vittoria più bella è arrivata questa notte. Tre gol all’Honduras dopo aver rischiato di interrompere tutto. Il cuore è tornato a battere bene, di nuovo su un campo di calcio. Gli Stati Uniti occupano il quarto posto nel girone, ma proveranno comunque a partecipare al loro quarto Campionato del Mondo consecutivo, con colui che in questi quattro Mondiali è sempre andato a segno. D’altronde con un Dempsey così, perché non sperarci.

Redazione

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