All’XI Comandamento di Ferrara sono quasi in 100. Tutti in religioso silenzio. Lo schermo è grande ed è sintonizzato sul Picco di La Spezia. Loro la Spal la seguono da “casa”, il covo dove ogni volta che si gioca in trasferta si riuniscono. Sono di ogni età: c’è anche un ragazzino, si chiama Tommaso ed ha 11 anni. Lui la Spal dei tempi d’oro l’ha conosciuta solo con i racconti di genitori e nonni.
Guardano e sperano. Anche quando arrivano i gol di Perugia e Cittadella non si perdono d’animo. Emanuele, Filippo, Denis e Nicola ci credono. “E’ stato un primo tempo bruttino, ma va bene così”.
Adesso li aspettano altri 45′ di passione e speranza, in attesa di poter festeggiare e brindare rigorosamente con la Spallina, la birra ufficiale della Spal.
Virginia Robatto
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