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Da Izzo a Diamanti, italiani (in vacanza) a New York. Ma la cucina è “Made in Italy”…

Vacanze agli sgoccioli per i giocatori di serie A e B che si godono gli ultimi scampoli di libertà prima di ritornare a correre e a sudare in vista della nuova stagione. Tra le mete più gettonate, come ogni anno, gli Stati Uniti (e naturalmente New York City), da dove sono passate diverse stelle del nostro calcio. Alino Diamanti ne ha approfittato per trascorrere alcuni giorni nella Grande Mela assieme al suo vecchio amico Andrea Pirlo, centrocampista dei NYCFC. L’attaccante della Lazio e della nazionale Ciro Immobile, assieme alla moglie Jessica, ha riempito il proprio profilo Instagram di video e foto da Manhattan: in bici a Central Park, passeggiando nei pressi della Statua della Libertà e navigando sotto il ponte di Brooklyn. Prima volta a NYC per il difensore del Genoa Armando Izzo, rimasto colpito dalla maestosità di Manhattan.

Tutti in vacanza a New York, rilassati e felici, ma con un occhio di riguardo verso la propria dieta. Niente hamburger o hot dog, ma una alimentazione misurata per farsi trovare pronti ed in forma nei primi giorni di ritiro. Denominatore comune, il ristorante Ribalta del Greenwich Village, una sorta di ambasciata non ufficiale italiana e casa del calcio italiano nella Grande Mela. Tra gli habitué sportivi Giuseppe Rossi, che proprio a NYC sta recuperando dall’infortunio al ginocchio e che sul menu ha ottenuto di avere la propria pizza personale, la “Pepito”, Andrea Pirlo e la guardia dei New York Knicks Sasha Vujacic. Quest’ultimi due “bloccati” da Armando Izzo che non ha voluto perdere l’occasione di farsi fotografare accanto a due monumenti dello sport mondiale.

“Siamo ormai abituati a queste passerelle di campioni – spiega Rosario Procino uno dei titolari di Ribalta – per un motivo o un altro la maggior parte di loro passa da qui. Molti vengono perché consigliati da amici, come nel caso di Immobile, e non se ne pentono. L’atmosfera del nostro ristorante è familiare e, inoltre, come ci dicono spesso, si mangia come a casa”.

Per tutti, dunque, spaghetti al pomodoro come “must”. Uno dei piatti piu’ celebrati da Ribalta, che ha ottenuto dal NY Magazine un riconoscimento importante, come il miglior spaghetto al pomodoro di NYC e il più fedele all’originale italiano: “Usiamo solo prodotti nostrani come il pomodorino del Piennolo e la pasta di Gragnano – continua Procino -. Non facciamo una cucina elaborata, ma simile a quella di una qualsiasi casa nel nostro Paese. Forse per questo anche gli sportivi che passano da qui ritornano spesso. Immobile per esempio in una settimana è passato ben quattro volte”. Storie di italiani a New York.

Redazione

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