Una vita nel Crotone, dal lontano 1995. Beppe Ursino però non si è ancora stufato, anzi “comincio a divertirmi solo adesso”. Ne ha passate tante, si è tolto soddisfazioni e raggiunto obiettivi importanti. Sotto la sua gestione da direttore sportivo sono passati tanti allenatori, sul più bravo però non ha dubbi: “Gasperini: si capiva che sarebbe diventato un grande tecnico”. Ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport Ursino, che domani ritroverà proprio il Gasp, lanciato nel grande calcio come allenatore dal Crotone dal 2003 al 2006: “Faceva un 3-4-3 molto veloce, verticale e spettacolare. Sono stati 3 anni bellissimi: la promozione in B, seguita da un’insperata salvezza all’ultima giornata e con una penalizzazione di 3 punti. Poi nel terzo abbiamo sfiorato i playoff. Avremmo potuto andare in A 10 anni prima”. Nel 2004 poi Gasperini è stato esonerato: “Una sorpresa: è successo in casa del Genoa, tutto è nato da un litigio in panchina con il presidente Vrenna”. Dall’esonero alla richiamata: “E ha fatto il miracolo. Ricordo cosa mi ha detto prima dell’ultima partita ‘non si preoccupi, ci salviamo’. Se è pronto per una grande squadra? Certo, anzi dirò di più: dipendesse da me, gli affiderei la Nazionale. Più facile la salvezza del Crotone o l’Atalanta in Europa? Posso solo dire che con Zenga non scendiamo in B”.
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