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Ronaldo al premio Prestige: “Giocherei solo per il Portogallo. Mille gol? Non sono un’ossessione”

Cristiano Ronaldo, vicino ai 1000 gol in carriera (Imago)

In occasione della vittoria del premio Prestige Cristiano Ronaldo ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco le sue parole

Nuovo premio, stesso vincitore. Ieri, 7 ottobre, in occasione del gran galà del calcio portoghese Cristiano Ronaldo ha ricevuto il premio “Prestige” che celebra il migliore rappresentate dello sport lusitano.

La stella dell’Al-Nassr ha rilasciato alcune dichiarazioni. Il 5 volte Pallone d’oro ha trattato diversi temi tra cui i mille gol, gli obiettivi futuri e la Nazionale.

Ronaldo ha esordito dicendo: “Ho ancora passione per tutto questo. La mia famiglia dice che è ora di smettere e mi chiede perché voglio fare 1000 gol se ne ho già fatti 900 e oltre. Ma dentro di me non la penso così. Sto ancora facendo cose buone, sto aiutando il mio club e la Nazionale. Perché non continuare? Ho la certezza che quando smetterò me ne andrò pienamente soddisfatto perché ho dato tutto me stesso“.

Sul Portogallo CR7 ha aggiunto: “Sono in nazionale da 22 anni, credo che questo parli da solo, la passione che ho per indossare la maglia, per vincere trofei, per giocare per la nazionale. Se potessi, giocherei a calcio solo per la Nazionale, non giocherei per nessun altro club“.

“Mille gol? Non sono un ossessione”

Cristiano Ronaldo, vicino alla soglia dei 1000 gol, ha parlato degli obiettivi futuri: “Sarò sincero: non la vedo come un’ossessione. Se me lo aveste chiesto 20 anni fa, forse avrei risposto in modo diverso, con la voglia di mangiarmi il mondo, ma ora non vedo più le cose così. L’età ci permette anche di pensare in un altro modo. Come ho detto, ho la filosofia di vita del vivere giorno per giorno“.

CR7 ha fissato l’obiettivo del Portogallo: “Il nostro obiettivo è vincere le due prossime partite e qualificarci al Mondiale. Il Mondiale si vedrà. Dobbiamo pensare solo ed esclusivamente al presente, ma con la mente proiettata in avanti. Sarebbe un sogno. Ma facciamo un passo alla volta

Nicolò Minerva

Torinese, classe 2001, ex terzino destro abbonato alla panchina.Studio Comunicazione e coltivo il sogno di diventare un giornalista sportivo. Cosa porterei su un’isola deserta? Il codice Da Vinci, una scorta di birra e, ovviamente, un pallone da calcio.

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