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Cristiano Ronaldo inarrestabile: a Torino raggiunto un apice di velocità di 33,7 km/h

La gara di Champions League di martedì sera tra Juventus e Real Madrid ha visto un protagonista assoluto. Il gol per aprire la serata, il più bello della sua carriera di chilena apprezzato e applaudito anche da tutto il pubblico avversario, altre due reti in una competizione che da anni vede Cristiano Ronaldo come leader assoluto. Da non dimenticare nemmeno l’assist a Marcelo per il definitivo 3-0. Nelle ore successive al fischio finale sono emersi anche altri dati e statistiche a sottolineare ancora la straordinaria prestazione della numero sette blanco.

Poco da dire, quella del portoghese stata una prestazione perfetta: presente in tutte le azioni pericolose, decisivo e spettacolare. Impossibile da fermare. Uno dei risultati più evidenti e sorprendenti per quello che riguarda la partita di Torino, è stata la velocità raggiunta durante la gara: l’attaccante è stato il giocatore di movimento più veloce con i suoi 33,65 km/h raggiunti, nessun altro è riuscito a fare meglio. Cristiano è stato il calciatore del Real Madrid che ha realizzato più accelerazioni massime (40 in totale, a +3 m/s2) e soltanto un altro tra tutti quelli scesi in campo è riuscito a realizzarne una in più. 41 sono state infatti quelle di Chiellini, il suo marcatore.

Numeri e statistiche ancora più impressionanti se si pensa che CR7 è stato uno dei giocatori titolari con meno distanza totale percorsa ma il migliore per quello che riguarda le accelerazioni massime – come detto. I gol sensazionali sono sotto gli occhi di tutti, così come i numeri e i record che Cristiano continua a cancellare e riscrivere come se fosse tutto normale. Anche queste statistiche secondarie sottolineano però la grandezza di un attaccante che giorno dopo giorno lavora per migliorarsi e superarsi. La rete del 2-0 contro la Juventus ha visto il suo piede colpire la palla ad un’altezza di 2,23 metri. Impossibile non applaudirlo.

Oggi la sua stagione parla di 36 partite e 39 gol segnati, con lui si parte sempre sull’1-0. 14 reti in Champions in 9 partite, competizione che lo ha visto andare a segno nelle ultime 10 gare giocate e che ha in lui il miglior marcatore di sempre. Ha 33 anni ma i calcoli sulla sua età biologica dicono che il suo stato di atleta è lo stesso di un calciatore di 23 anni. Come si ferma uno così? La Juventus è stata l’ultima squadra a non riuscirci e anche i numeri riguardanti la prestazione di avversari come Chiellini e Bentancur – incaricati di arginarlo il più possibile – sono la dimostrazione di quanto grande sia l’incidenza di un giocatore così su qualsiasi avversario e in qualsiasi gara giocata.

Redazione

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