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Coppa Italia, il regolamento: cosa succede in caso di vittoria

Inter e Fiorentina. Sono queste le due squadre finaliste che si giocano in questa stagione la vittoria della Coppa Italia

Premi Coppa Italia, cosa succede a chi vince: il regolamento

La squadra che vince la Coppa Italia si qualifica di diritto alla fase a gironi della UEFA Europa League della stagione successiva. Dall’introduzione del nuovo regolamento l’altra finalista (sconfitta) non ha più diritto alla qualificazione in Europa League. Dunque, soltanto la vittoria finale consente l’accesso alla seconda competizione europea. E nel caso in cui a vincere la Coppa Italia dovesse essere una squadra non qualificata a Champions o Europa League tramite il campionato, gli slot ‘europei’ a disposizione delle squadre italiane diventerebbero:

– Fase a gironi Champions League: dalla prima alla quarta classificata in Serie A 

– Fase a gironi Europa League: quinta classificata in Serie A e vincitrice Coppa Italia

– Preliminari Conference League: sesta classificata in Serie A

Questo, infine, quanto specificato nel regolamento: “Alla Società vincitrice della Competizione sono conferite:

– la riproduzione in oro della “Coppa Italia”;

– 40 medaglie d’oro da assegnarsi ai calciatori e ai tecnici della Società.

La Società vincitrice della Competizione acquisisce, inoltre, il diritto di fregiare la maglia, per la stagione sportiva successiva, con il distintivo di “vincitrice della Coppa Italia”.

Alla Società seconda classificata sono conferite 40 medaglie d’argento da assegnarsi ai calciatori e ai tecnici della Società”

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Coppa Italia, premi e regolamento: dagli ottavi alla semifinale

Ma facciamo un passo indietro. Ottavi e quarti di finale sono stati giocati in gara unica. Solo match da dentro/fuori dunque (con eventuali supplementari e rigori in caso di parità al novantesimo), con la squadra meglio classificata l’anno precedente che ha avuto il vantaggio di giocare queste gare in casa. Dalla semifinale, invece, si torna al doppio impegno: andata e ritorno. E per decidere chi giocherà prima in casa, ci si affida a un sorteggio nel caso in cui sia presente una squadra non testa di serie. Invece, se entrambe le semifinaliste sono teste di serie, farà fede il sorteggio che le ha già ordinate nel tabellone a inizio competizione. 

Inoltre, a partire da questa stagione è stato abolita la regola del gol in trasferta, come accaduto già nelle coppe europee.

In caso di parità delle reti complessive tra andata e ritorno, la semifinale di ritorno andrà quindi ai tempi supplementari e poi – eventualmente – ai tiri di rigore. Non conta più, quindi, il numero di gol segnati in trasferta.

Redazione

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