Insulti in casa del Chelsea? I blues non ci stanno e passano subito al contrattacco. Durante la partita contro il Manchester City, alcune persone presenti allo stadio hanno cominciato a intonare cori a sfondo razziale indirizzati verso Sterling, che non ci è stato. Attraverso un lungo post su Instagram, infatti, l’attaccante dei citizens ha accusato il fatto, mostrando tutto il suo rammarico anche nei confronti dei media e di come sono soliti trattare le notizie.
Da qui, subito le indagini interne e l’individuazione di quattro “tifosi” a partecipare alle prossime partite del Chelsea. Lo rende nota la stessa società di Abramovic attraverso un duro comunicato che non lascia spazio a interpretazioni. “Il Chelsea Football Club” si legge, “ha vietato a quattro persone di partecipare alle (prossime) partite del Chelsea, in attesa di ulteriori indagini sulle accuse riguardanti il comportamento dei tifosi nei confronti di Raheem Sterling, durante la partita di sabato contro il Manchester City. Le nostre indagini su questo argomento sono in corso. Sosteniamo pienamente le indagini della polizia e tutte le informazioni che raccogliamo saranno trasmesse a loro. Il Chelsea Football Club trova tutte le forme di comportamento discriminatorio aberranti e se ci sono prove che i titolari dei biglietti prendono parte a qualsiasi comportamento razzista, il club emetterà severe sanzioni, inclusi i divieti. Sosterremo inoltre ogni azione penale“.
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