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“Che gol stavi per fare? Mamma mia…”. Dal Romulo-show alla doppietta del Pazzo: ma tra Hellas e Brescia è parità

Per capire quanto il Verona – Hellas – sia di un fuoriserie, basterebbe chiudere gli occhi e ascoltare un Bentegodi pieno d’amore. Che canta. 15.000 per un anticipo della domenica alle 12.30. Un dato. Poi si potrebbe anche dare un occhio alla distinta, così per sfizio: Romulo, Bianchetti, Juanito, Valoti, Pazzini. E perché no, uno sguardo al gioco non fa mai male: passaggi veloci, verticalizzazioni, giro palla ragionato e spesso imprevedibile. Contro il Brescia una buona prestazione che non è stata ottima solo per il pareggio finale: 61 giocate in area avversaria (15 il Brescia), 62% di possesso e 9 occasioni totali, di cui 4 nitidissime. Tanto che Pecchia ha iniziato in giacca e cravatta, composto.

E finito in camicia con tanto di maniche tirate su, nonostante il vento freddo di ottobre. Ma giustificato, perché le folate di caldo durante il match ci sono state eccome. Una su tutte l’azione in percussione di un Romulo ritrovato (soprattutto fisicamente) che ha dribblato anche le panchine ma poi ha centrato il palo con un bellissimo scavino. “Che gol stavi per fare?” gli chiede un tifoso nel post. Lui sorride e replica con un “mamma mia” abbastanza esaustivo. Il Brescia di Brocchi ha saputo aspettare e colpire, sfruttare e mai sprecare. Esperto. Nonostante i tanti giovani (promettenti) in campo. Ma la differenza l’ha fatta un vecchietto: Pazzini. Capitano e trascinatore. Uno che quest’anno corre, corre, corre. Si sbatte, recupera palloni a metà campo. Ma soprattutto segna come ai tempi d’oro: oggi doppietta, il primo davvero splendido con un tiro ad incrociare totalmente imprendibile per chiunque. Palo-gol. E già 8 reti in campionato. Con tanto di complimenti e abbracci (rossoneri) con l’amico/ex compagno Brocchi in mixed.

“Sei sempre il solito” gli sussurra l’allenatore del Brescia, contento per lui ma solo a metà. Nel traffico delle interviste, passa anche Troianiello. Un personaggio solo dalla camminata felpata: “Hai visto il gol che ho fatto?!” dice al giornalista. Quale? Ah sì, quello in allenamento, postato sui social della società. Golazo. Il migliore: oltre a Pazzini, Fossati. Che ha tenuto in mano il centrocampo insieme all’ispiratissimo Bessa. Uscito un po’ malconcio e… graffiato, sul collo. Qualcuno si sarà aggrappato, certo. Ma chi resta in alto è il Verona di Pecchia, a suo agio. Perché una fuoriserie da cavalli eccellenti: il gruppo. L’X factor che alla lunga fa la differenza.

Matteo Moretto

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