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Milan, Pioli: “Abbiamo dimostrato di non essere una squadra normale”

3-1 a Glasgow, il Milan è uscito vincitore anche contro il Celtic (qui tutti i risultati). E sorride, Pioli, che si presenta ai microfoni di Sky per commentare la vittoria. "È stata una partita che abbiamo condotto bene" dice l'allenatore. "Poi nel secondo tempo abbiamo rischiato di più, perdendo un po' di qualità. Era importante dimostrare di non essere una squadra normale, alle quali può capitare di avere meno motivazioni dopo aver vinto un derby. Noi dobbiamo sempre provare a vincere ogni singola partita, dobbiamo fare così".

"Io penso che il segreto sia semplice: lavoriamo da più tempo tutti in un'unica direzione. Ci sentiamo tutti parte integrante di questo ambiente, siamo giovani e vogliamo crescere. E stiamo bene insieme, rimanendo disponibili al sacrificio: la società ha voluto confermare questo modo di lavorare, i giocatori importanti, e ha acquistato giocatori giovani, per crescere. Cerchiamo di sfruttare ogni momento per migliorare".

E come si gestiranno i momenti di difficoltà? "Noi sappiamo bene che i risultati positivi danno fiducia e consapevolezza. Ma sappiamo che arriveranno momenti più delicati e difficili. Siamo giovani, sì, ma le persone stanno maturando: penso a Donnarumma, ma anche Kessie, per l'atteggiamento che ha. E poi abbiamo leader come RomagnoliIbrahimovic naturalmente, Calhanoglu… Secondo me facciamo bene perché non perdiamo tempo e pensiamo che la prossima partita sia sempre quella più difficile e importante. Tra l'altro, dobbiamo affrontare la Roma: è difficile, importante, ma cercheremo di fare del nostro meglio per continuare il momento positivo e il nostro percorso. La svolta? Da gennaio: abbiamo cercato i giocatori giusti per colmare le nostre carenze. Sono passati 10 mesi, ma è un percorso ancora all'inizio".

E a proposito di Roma: "L'anno scorso vincere contro di loro ci ha dato una spinta. A noi all'inizio era mancata quella vittoria che ci desse fiducia. Lunedì sarà davvero molto difficile: loro hanno individualità importantissime. Ce le abbiamo anche noi, mi aspetto una gara bella".

Ma quanto manca nel percorso per arrivare allo Scudetto? "Più alziamo il livello tecnico, meglio è. Poi possiamo fare tanti discorsi sull'aspetto tecnico, fisico, tattico, mentale, o l'alimentazione. Se saremo in grado di alzare il nostro livello in campo, giorno dopo giorno, e se arriverà qualche innesto a gennaio o nella prossima stagione, continueremo a crescere: siamo ambiziosi, ma sappiamo bene che ci sono 3-4 squadre al momento davanti a noi sulla carta".

 

Redazione

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