Trent’anni di calcio, tutti in Italia, con una breve parentesi inglese da patron del Leeds United. Per il resto, l’imprenditore sardo Massimo Cellino è noto per essere stato a lungo il presidente del Cagliari – prima di lasciare le redini all’attuale presidente Giulini – e per essere il patron del Brescia da quasi cinque anni a questa parte.
Uno dei motivi per cui spesso si ricorda l’operato di Cellino è la quantità elevata di cambi effettuati in panchina: tante volte gli allenatori, sotto la sua guida, hanno firmato, visto l’esonero, per poi ritornare a sedersi lì dove erano già stati. Basti pensare che si sono visti ben 60 cambi d’allenatore in 30 anni di Cellino passati tra Cagliari, Leeds e Brescia nell’ordine. Vale a dire due all’anno in media, non è poco.
Ma concentrandoci solo sui 27 anni italiani, trascorsi a Cagliari tra il 1992 e il 2014 e a Brescia dal 2017 a oggi: quali sono gli allenatori che, con Cellino, hanno fatto avanti e indietro tra casa e panchina almeno una volta? Eugenio Corini, che potrebbe ritornare a Brescia al posto di Inzaghi, rientra già nella lista.
Nei 22 anni trascorsi nella sua Sardegna, tutto cominciò con Carlo Mazzone, il primo “cambio in panchina” di Cellino (esonerò Giacomini per lui, ndr) e anche il primo di questa particolare lista, composta da ben 12 nomi differenti. Otto di questi sono stati protagonisti (inizialmente loro malgrado, poi per loro fortuna) di questi cambi in panchina. Menzione onorevole va a Nedo Sonetti che, tra Serie B e A, è stato il primo a sedersi tre volte su una panchina di Cellino. Il primo di una lista di tre allenatori, Corini potrebbe presto diventare il quarto.
Dal 2014 al 2017 l’imprenditore non si è fermato, anzi. Parlavamo del suo periodo inglese, trascorso da proprietario del Leeds United con il 75% delle quote societarie. Lì, 8 allenatori diversi in tre anni, prima di cedere il club al connazionale Andrea Raddrizzani. Agosto 2017, allora, diventa il mese giusto per chiudere la trattativa per acquistare il Brescia, dove in quattro anni ha avuto ben dodici allenatori diversi. Solo due di questi hanno avuto la chance di ritornare, dopo aver lasciato la prima volta.
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Non finisce qui: ci sono altri due allenatori che possono definirsi davvero legati al presidente e che hanno fatto parte del periodo di transizione tra le due società, del passaggio dalla Sardegna alla Lombardia. Il primo è Ivo Pulga, oggi vice di un altro ex allenatore del Cagliari di Cellino, Gianluca Festa, all’Apollon Smyrnis (squadra anche del difensore portoghese ex Serie A Bruno Alves). Il secondo è Diego Lopez, ex difensore uruguaiano avuto sia da calciatore che da allenatore in Sardegna, poi tornato altre due volte in panchina per Cellino ma a Brescia.
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