“Franchi ieri, oggi e domani“. È questo il nome dell’evento con il quale Firenze e i fiorentini hanno voluto ricordare Artemio Franchi, storico dirigente sportivo, a 100 anni dalla sua nascita. A iniziare gli interventi a Palazzo Vecchio, nell’ultimo dei tre giorni di celebrazione, ci ha pensato il sindaco di Firenze Nardella.
“Il calcio italiano ha bisogno di dirigenti come Artemio Franchi: dopo la delusione della Nazionale, non possiamo che farci ispirare e incoraggare dalla testimonianza di questo grande uomo di sport e di calcio, unico italiano a guidare la UEFA, e vicino a Firenze. Il suo nome sarà per sempre legato al nostro stadio, anche nella versione del futuro”.
Poi Nardella parla del nuovo stadio: “L’Artemio Franchi di oggi è uno dei simboli della storia del calcio e dell’architettura. È la storia della Fiorentina e di generazioni e generazioni di tifosi. Per questo noi vogliamo legare storia e futuro: il nuovo Franchi sarà un gioiello di tecnologia, rispetto dell’ambiente e funzionalità”.
In chiusura Nardella rivela che il nuovo Franchi si candiderà per essere lo stadio dell’Italia: “Il nuovo Artemio Franchi si candiderà per diventare il nuovo stadio della Nazionale, ma anche come modello e punto di riferimento per gli Europei e per tutti gli stadi che devono fare i conti con la tradizione e con la storia”.
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