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Calciomercato – Buonanotte, con la raffica…

Un’altra giornata ricca di movimenti, che spalanca le porte all’ultimo mese di calciomercato. Un 30 luglio di movimenti, incontri e ufficialità. A partire da quelle tutte italiane di Genoa e Inter, che si sono assicurate rispettivamente Ansaldi e Laxalt. Per i rossoblu ufficiale anche il ritorno di Miguel Veloso dopo quattro stagioni; continua invece l’avvicinamento a Giovanni Simeone, classe 1995 figlio del Cholo. Per il comunicato che sancirà il trasferimento di Milik al Napoli, invece, ci sarà ancora da attendere fino a lunedì. Il Palermo, intanto, prende in prestito il giovane ’97 ungherese Sallai.

In casa Milan si continua a pensare a Josè Sosa del Besiktas: incontro oggi a Ibiza tra il ragazzo ex Napoli e Adriano Galliani, per avvicinare ancora di più le parti. Brutte notizie a casa Roma, invece. Lesione del crociato per Mario Rui e necessità di correre ai ripari: contatti con l’Inter per riportare Dodò in giallorosso. Per restare a Roma, la Lazio ancora in ballo con la grana-Keita, che non è partito per il ritiro dei biancocelesti. A Genova invece c’è sempre movimento: il Genoa (con l’Udinese) pensa anche a Rossettini del Cagliari, mentre la Sampdoria è a un passo dal vendere Soriano al Villarreal. Via l’italo-tedesco potrebbero arrivare Verre e Bruno Fernandes. In uscita, invece, Barreto interessa al Bologna. Il Sassuolo avvia i contatti per Pinilla.

In Serie B si muovono Benevento e Ternana: i primi pronti a chiudere Eramo, i secondi il giovane Palombi della Lazio. All’estero è stata la giornata delle grandi operazioni tra Siviglia e Atletico Madrid: da Simeone Kevin Gameiro, mentre alla corte di Sampaoli arriva Luciano Vietto. Coke del Siviglia, invece, sosterrà domani le visite mediche con lo Schalke 04. Altro nome italiano, infine, su una panchina inglese: Walter Zenga allenerà il Wolverhampton in Championship.

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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