La maglia numero otto poggiata sulla bara da Gigi Riva e poco dietro tantissime leggende rossoblù commosse: questo è il momento più toccante dell’ultimo saluto di Cagliari a Claudio Olinto de Carvalho. La Basilica di Bonaria è stato il teatro dell’estremo tributo del popolo rossoblù a uno degli eroi dello scudetto, l’amatissimo brasiliano Nené. Applausi scroscianti all’ingresso del feretro e qualche lacrima è scappata a “Rombo di tuono”, ai portieri Albertosi e Reginato, come a Tomasini, Greatti, Poli, Brugnera. C’erano quasi tutti i campioni del 1970, ma non mancavano neanche quelli di oggi. I brasiliani Diego Farias e Joao Pedro non son voluti mancare e in rappresentanza della società c’era anche David Suazo, insieme ai dirigenti Stefano Capozucca e Mario Passetti.
Poi tanti tifosi, i veri protagonisti, che hanno voluto coccolare per l’ultima volta il loro Nené. Centinaia di persone hanno atteso anche fuori, cori e striscioni hanno accompagnato il tragitto della bara. “Ciao Claudio, leggenda rossoblù” il saluto della sua curva. Neanche il sindaco del capoluogo sardo, Massimo Zedda, è voluto mancare all’appuntamento. Nené era amato in campo e fuori dal campo: la sua storia ha parlato per sé. Il saluto della sua terra adottiva è la dimostrazione che le migliaia di messaggi d’affetto di questi giorni non erano frasi dettate dalla circostanza, ma un sentimento vero, che lo renderà per sempre immortale nel cuore dei suoi tifosi.
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