Cagliari a caccia di punti salvezza e il suo pubblico risponde presente. Non c’è il tutto esaurito al Sant’Elia ma i circa 13 mila spingono la squadra fin dal primo minuto, come chiesto dal presidente Tommaso Giulini. Rastelli regala subito delle sorprese: in campo Pisacane e Tachtsidis, con Isla spostato a centrocampo e Di Gennaro tenuto in panchina. Gasperini schiera i pericolosissimi Paloschi e Alejandro Gomez in attacco, sostenuti dall’uomo del momento, Kessie.
Il Cagliari schiaccia subito sull’acceleratore e al quarto reclama già un rigore per presunto fallo di Berisha su Joao Pedro. Il brasiliano non si scoraggia e all’ottavo, in collaborazione con Murru, regala un pallone d’oro a Borriello che ringrazia e mette dentro. Terzo gol dell’ex dall’inizio della stagione, ormai una sentenza: uno a zero per i rossoblù, esplode il Sant’Elia. Il Cagliari gioca in scioltezza, l’Atalanta sembra spaesata e Gasperini opta per un cambio di modulo.
Il pubblico spinge, vuole il colpo del k.o. , ma al trentaquattresimo si ammutolisce quando l’arbitro Fabbri concede rigore per fallo di Pisacane su Gomez, fuori area di rigore. Ci pensa Rafael a ristabilire giustizia: conclusione potente ma centrale di Paloschi e il brasiliano respinge di pugno. Gol sbagliato, gol subito? Quasi, perché Borriello, dopo essersi bevuto Toloi, spara un bolide che Berisha respinge come può. Il primo tempo si chiude uno a zero, con gli applausi del catino rossoblù, più che soddisfatto.
Il secondo tempo inizia con un cambio per l’Atalanta: fuori Masiello, dentro D’Alessandro. Il Cagliari vuole chiuderla e ci prova subito con Joao Pedro al cinquantaquattresimo, ma Berisha dice ancora “no”. Solo due minuti e viene giù il Sant’Elia: triangolo Joao Pedro, Isla, Sau e palla in rete per il 2 a 0. Ancora loro, ancora gli M&M. L’Atalanta, tra il cinquantasettesimo e il cinquantottesimo si gioca gli ultimi due cambi: dentro Gagliardini e Grassi per Kurtic e Carmona.
Al sessantatreesimo è il turno di Joao Pedro, che lascia il posto a Barella tra gli applausi scroscianti del suo pubblico: grande ritorno per il numero 10 dei rossoblù. Sau è indemoniato e al settantesimo prova a inventarsi il 3 a 0: stavolta è il palo a dire “no”. Ci pensa l’altro Marco a chiudere il conto con la fortuna. Punizione bomba di Borriello al settantatreesimo e 3 a 0. Al settantottesimo entra Bittante per il “fighter” Pisacane e poco dopo Munari per Isla: anche Rastelli esaurisce i cambi.
Il Cagliari sfiora il gol 4 a 0 all’ottantaquattresimo, ma i 190 centimetri di Munari non bastano per arrivare sul pallone. Dopo quattro minuti di recupero finisce 3 a 0: prima vittoria stagionale per il “Casteddu”.
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