Gianluigi Buffon (IMAGO)
Le parole del capo delegazione della Nazionale Gianluigi Buffon nel podcast La Tripletta de La Gazzetta dello Sport
Intervenuto al podcast La Tripletta de La Gazzetta dello Sport, il capo delegazione della Nazionale Gianluigi Buffon ha parlato del momento attraversato dalla Juventus di Spalletti.
“Dopo la partita con il Como mi arriva un messaggio da una persona di calcio che stimo molto che diceva: ‘Vedere la Juve così mi fa tenerezza’. Al che io gli dico: ‘Sì, oggi sì, ma se torniamo indietro a sette giorni fa, non 58, la Juve stava giocando una partita magnifica con l’uomo in meno a San Siro e l’ha persa al 92esimo” ha esordito l’ex portiere e capitano della Juventus.
Buffon ha poi proseguito parlando di Spalletti: “Con lui ho visto una squadra con un’identità ben precisa, era da tanti anni che non la vedevo con quella ferocia nell’attaccare e nel proporre gioco. Secondo me fino ad oggi ha proposto un gioco veramente di grande livello. Purtroppo le sono capitate in una settimana l’Atalanta, la Lazio, l’Inter. A Istanbul la Juventus nel primo tempo aveva comunque risposto ancora alle difficoltà dopo San Siro. Secondo me hanno perso le energie psicofisiche e nel secondo tempo hanno preso un’imbarcata. Contro il Como, quando non stai bene, rischi di fare una figura così. Nonostante qualche strascico dalle partite precedenti, Il lavoro dell’allenatore si è visto ed era tangibile”
E ha proseguito: “Conferma di Spalletti? Io farei quello che avrei in mente io (ride, ndr). Detto questo sarebbe indelicato parlarne, c’è Giorgione Chiellini che conosce la Juve a menadito e saprà benissimo cosa fare e suggerire quando si parleranno con Comolli, Modesto e Ottolini. Noi la vediamo da fuori, certi dettagli magari da dentro li vedi meglio”
Buffon ha proseguito parlando del portiere bianconero Michele Di Gregorio: “È stata una piacevole sorpresa l’anno scorso, è stato decisivo per la qualificazione in Champions. In questo periodo qualcosa non sta andando come ci si aspettava, c’è poco da fare, però sono momenti e fasi che possono capitare a un portiere. se uno si prende un turno di riposo non vuol dire che è bocciato per sempre: a volte può servire per trovare un tipo di lucidità, di distanza da certe situazioni”.
Infine ha concluso parlando della possibile rimonta dei bianconeri contro il Galatasaray: “Con due/tre goal poteva anche vincere. Venendo dalla sconfitta con il Como, con queste difficoltà numeriche…Per andare ai supplementari la Juve deve fare almeno quattro goal: lo speriamo, la sosteniamo in quanto italiana”.
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