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Da pianista a mago, la rinascita di Brunetta: “Sogno di tornare in Europa. Parma merita la Serie A”

Al momento del suo acquisto, il club lo ha annunciato con un video mentre suona il pianoforte. El Pianista però nel giro di poche settimane è diventato El Mago, come lo hanno soprannominato i tifosi Albiverdes. “In Messico sono molto contento, ho trovato un calcio dinamico e un campionato competitivo. Mi sono adattato subito alla città e alla squadra. Dopo 2 anni in Italia sono arrivato qui con un’esperienza importante. Il Santos Laguna ha strutture di primo livello e ho ritrovato fiducia, mentre al Parma non ho avuto molte possibilità e ho perso sicurezza”, così Juan Brunetta a Gianlucadimarzio.com.

 

 

9 gol e 8 assist nelle 31 presenze tra Apertura e Clausura collezionate sin qui con la maglia del Santos Laguna per il classe 1997, che nonostante la retrocessione e la dodicesima posizione in cadetteria ha bei ricordi dell’Italia. “Sono arrivato con la pandemia ed è stato difficile l’ambientamento. Il gol contro l’Atalanta resta il mio ricordo migliore. Poi ho giocato bene contro Sassuolo e Lazio, e il club decise di confermarmi. Al Parma è stata un’esperienza dove ho imparato tanto confrontandomi con avversari di qualità, ma anche con compagni esperti come Buffon, Vazquez, Gervinho, Pellè, Kucka e Kurtic. Parlo ancora con Valenti e con El Mudo, uno che ti sorprende sempre in allenamento e in partita. Spero che quest’anno il Parma possa essere promosso perché merita la Serie A”. Tra i suoi ex compagni, quello che lo ha impressionato di più gioca tra i pali. “La prima volta che l’ho visto eravamo in ritiro, dopo l’allenamento siamo scesi per pranzare e c’era Gigi ad aspettarci. Ha salutato tutti. È stato un momento unico. Per me è stato un privilegio giocare al suo fianco, da giocatori della sua classe si apprende sempre qualcosa: mi ha insegnato tanto come persona, trasmette una mentalità vincente ed era sempre positivo”.

 

 

 

In Emilia ha collezionato 5 gol e 8 assist in 40 presenze con la maglia dei crociati. Ma anche 10 gialli e un’espulsione. “Sono conseguenza anche di aspetti extracampo, ero nervoso. Al Parma era un’altra situazione, qui non mi accade”. Due stagioni caratterizzate da 4 allenatori diversi e anche diverse posizioni: mezzala, trequartista, falso nueve ed esterno, mentre in Messico gioca come esterno sinistro nel 4-4-2 di Eduardo Fentanes. “Se devo scegliere l’allenatore che mi ha lasciato qualcosa dico Maresca. Aveva un’idea diversa di gioco rispetto agli altri. Quando alla fine della prima stagione mi scadeva il prestito, mi ha chiamato per dirmi che voleva che restassi. Avevo altre offerte dalla Serie A, ma ho deciso di scommettere sul progetto del Parma. Poi quando lo hanno esonerato la situazione si è complicata. A gennaio 2022 avevo già capito che non mi avrebbero riscattato, mentre qui dopo 6 mesi mi hanno comprato”. Con l’attuale collaboratore di Guardiola ha un rapporto speciale. “Con Enzo siamo rimasti in contatto. Quando se n’è andato lo ringraziai per i suoi insegnamenti. Parlavamo molto di calcio, gli facevo tante domande perché ha giocato ad alti livelli e poi Enzo come persona è un fenomeno”.

 

 

 

Nato a Laboulaye, cittadina in provincia di Córdoba, Brunetta ha vinto il Preolimpico con la nazionale argentina nel 2020, ma ha anche il passaporto italiano grazie alle origini campane dei suoi antenati. “Io come Retegui? Se mi chiamasse Mancini sarebbe bellissimo. L’obiettivo rimane quello di rappresentare il proprio Paese, ma essendoci le 2 possibilità non lo escluderei”. L’altro obiettivo invece riguarda il ritorno nel calcio d’oltreoceano. “Sogno di tornare in Europa, ma prima voglio vincere in Messico. Lo scorso torneo ci siamo andati vicino,  il club ha venduto 2-3 giocatori forti e ora siamo partiti un po’ male, ma abbiamo vinto contro i primi e possiamo ancora arrivare tra le prime 8 per giocare la Liguilla (playoff scudetto)”. Tra melodie al pianoforte e magie in campo, Brunetta aspetta una nuova opportunità per prendersi gli applausi anche dalle platee del Vecchio Continente. 

 

https://twitter.com/ClubSantos/status/1627362387782250498?ref_src=twsrc%5Etfw

 

 

 

Mattia Zupo

Giornalista pubblicista e studente in Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Fiorentino nato a Fiesole nel 1996. Notti magiche, quelle passate a vedere il calcio sudamericano, dove il talento e la garra prevalgono sulla tattica. Uno sguardo al futuro e uno al passato alla ricerca di storie legate al fútbol.

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