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Brescia, Matějů si racconta: “Sogno di vincere la Serie B. Inzaghi e Palacio? Valori aggiunti”

Chiamarlo sorpresa è riduttivo, ma una delle note più liete dell’inizio di campionato in Serie B è sicuramente il Brescia. Punteggio pieno per la squadra di Inzaghi, che al momento occupa il primo posto in classifica insieme al Pisa e all’Ascoli. Merito dei 10 gol realizzati nelle prime 3 giornate di campionato e di una difesa che ha dimostrato di sapersi muovere alla grande.

I presupposti per fare bene ci sono tutti, ma occhio a non fare troppi proclami. “Abbiamo 9 punti in 3 partite ed è scontato dire che abbiamo cominciato bene. Però siamo ancora a inizio stagione, la Serie B è un campionato lungo e difficile, tutti possono vincere ed è sempre una battaglia”, racconta Aleš Matějů, terzino destro dei bianco azzurri, ai microfoni di gianlucadimarzio.com.

 

LA SPINTA IN PIU’ DI INZAGHI E PALACIO

Il difensore classe ’96 nato in Repubblica Ceca è arrivato in Italia nella stagione 2018/19 e ha da poco iniziato il suo quarto anno con il Brescia. In estate la società del presidente Cellino si è mossa per allestire una rosa competitiva a partire dall’allenatore, con l’arrivo di Filippo Inzaghi, per finire con il colpaccio Palacio in attacco. “Inzaghi è un ottimo allenatore e un super ex calciatoreprosegue Matějů. Ha una grande visione di gioco e per noi è una grande guida. Palacio invece non ha bisogno di presentazioni. È un grandissimo professionista, è vero che ha 39 anni ma fisicamente è ancora al top. La sua grandissima esperienza sarà utile a tutta la squadra”.

 

LE GIOVANILI DEL PSV CON BERGWIJN E LAMMERS

Prima di arrivare in Italia, però, Aleš di strada ne ha dovuta fare. Dopo i primi calci a un pallone dati con la maglia della squadra della sua città, l’FK Pribram, arriva la chiamata del PSV Eindhoven: “Ho giocato nella formazione Under19, ed è stata una grandissima esperienza. In squadra con me c’erano Steven Bergwijn, che ora è al Tottenham, e Sam Lammers, che era all’Atalanta fino a qualche settimana fa. È stata un’esperienza che mi ha formato molto”.

Sacrifici fatti per coronare un unico sogno, “giocare nella nazionale della Repubblica Ceca”. Obiettivo raggiunto, con Matějů che lo scorso 8 settembre ha collezionato la settima presenza con la Nazionale ceca contro l’Ucraina. “Da bambino sognavo di indossare questa maglia, ci sono riuscito ma so che devo continuare a lavorare. Il calcio è così: un giorno sei al top, il giorno dopo sei a terra. Rappresentare il proprio paese è fantastico ed è un’emozione super, spero di poter continuare a farlo”.

 

 

IL MODELLO COUFAL

Ma c’è stato qualche giocatore ad aver influenzato Aleš? “Sinceramente no, non ho alcun idolo. Ho giocato in tutti i ruoli della difesa ma non ho un giocatore che mi ha ispirato particolarmente, anche perché ritengo che attualmente ce ne siano pochi di terzini davvero forti. Un giocatore che seguo sempre è Vladimír Coufal: è il terzino destro della nazionale ed è il più forte in Repubblica Ceca. Per me è il migliore anche in Europa, ce ne sono pochi come lui: ha 29 anni ed è nel pieno della maturità calcistica, gioca in Premier League da 2 anni con il West Ham. È davvero forte, anche all’Europeo ha fatto bene”.

Dopo l’inizio di stagione molto positivo, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra, Aleš Matějů ha un obiettivo ben chiaro: “Spero di vincere il campionato e tornare in Serie A. Se continueremo a lavorare così potremo lottare per le prime posizioni, ma dobbiamo mantenere la calma e pensare una gara per volta”.

 

Andrea Campioni

Nato nel ’96 e cresciuto in una sala stampa. Iniziai a giocare a calcio ma ben presto mi fecero capire che non sarebbe mai diventato il mio lavoro. Piedi storti e mano ferma, così decisi di cambiare lavoro. Chirurgo? No, giornalista. Penna, tastiera o microfono poco importa, l’importante è raccontare storie.

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