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Dalla lite con Neymar alla vittoria sul cancro: Brasile, chi è Dorival Junior

Non Ancelotti, né Fernando Diniz. La panchina del Brasile è stata affidata a Dorival Junior, 61enne allenatore alla prima esperienza alla guida di una nazionale.

 

 

Da mascotte ad allenatore: il calcio, questione di famiglia

Nipote di Dudu, idolo del Palmeiras degli anni ’60 e ’70, Dorival è cresciuto ascoltando le storie di suo zio. All’età di 6 anni era la mascotte del Ferroviária di Araraquara insieme a suo fratello, quando suo padre, Dorival Silvestre lavorava come dirigente. Ogni giorno, Dorival approfittava dei momenti di libero accesso al campo per andarci a giocare. E nel 1983 ha debuttato in Prima Squadra con la maglia della Locomotiva proprio in quello stadio.

 

 

Nella sua carriera da calciatore, Dorival ha giocato per 12 club, tra cui Palmeiras, Grêmio, Juventude e Coritiba. Da giocatore non ha vinto molto: oltre ai campionati statali, come il Gaúcho del 1993 e il Catarinense del 1987. Laureato in educazione fisica, nel 2002 Dorival Junior ha intrapreso la carriera da allenatore, lì dove tutto era iniziato: al Ferroviária e l’anno successivo è diventato allenatore del Figueirense. Nel 2004 il primo titolo in panchina: il Campionato Catarinense. Da quel momento il suo nome ha iniziato a circolare per tutto il Brasile: tra il 2004 e il 2009 ha allenato squadre come Fortaleza, Criciúma, Juventude, Sport, Avaí, São Caetano, Cruzeiro, Coritiba e Vasco. E nel  2010, Dorival è stato nominato allenatore del Santos di Neymar, Danilo, Alex Sandro e Ganso.

Le frizioni con Neymar e il cancro alla prostata

Con il Peixe, Dorival ha vinto il Paulista e la Copa do Brasil, prima di essere esonerato a causa di una discussione avuta con Neymar. Nella partita contro l’Atlético-GO, l’allenatore ha impedito all’attaccante di tirare un rigore. Decisione che non è andata giù all’ex PSG e Barcellona che lo ha insultato. Dorival ha poi informato la dirigenza che non lo avrebbe utilizzato nel Clasico contro il Corinthians, e da lì è scaturita la reazione dei dirigenti di allontanarlo.

 

 

Nel 2019, Dorival ha dovuto poi affrontare la sfida più difficile: un cancro alla prostata, che lo ha costretto a ad allontanarsi dal campo. Per fortuna, l’allenatore ha superato la malattia ed è tornato in panchina nel dicembre dello stesso anno, per assumere la guida dell’Ahletico Paranaense. Nonostante la vittoria del campionato statale, nel 2020 è stato esonerato. Dopo un anno di pausa, il Flamengo lo ha contattato per prendere il posto di Paulo Sousa e in meno di sei mesi ha vinto la Copa do Brasil e la Libertadores.  Nell’aprile 2023, in seguito al licenziamento di Rogério Ceni al Sao Paulo, Dorival è stato ingaggiato dal Tricolor Paulista. “Preparatevi perché da qui a gennaio giocherete una finale”, questa è stata la prima frase pronunciata nello spogliatoio e con il suo 4-2-3-1 si è confermato nelle competizioni a eliminazione diretta con la prima storica Copa do Brasil vinta dal club paulista. Adesso lo attende la sfida più difficile e allo stesso tempo più affascinante: far vincere alla Selecao un titolo che manca dal 2002, lo stesso anno in cui aveva iniziato ad allenare.

Mattia Zupo

Giornalista pubblicista e studente in Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Fiorentino nato a Fiesole nel 1996. Notti magiche, quelle passate a vedere il calcio sudamericano, dove il talento e la garra prevalgono sulla tattica. Uno sguardo al futuro e uno al passato alla ricerca di storie legate al fútbol.

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